Bonus: se non trovi più questi documenti puoi dire addio alle agevolazioni, tutto sprecato

Bonus, quali sono i requisiti necessari per ottenere le agevolazioni fiscali previste dalla normativa. I documenti da conservare.

Bonus mobili, un’agevolazione che consente di ottenere consistenti agevolazioni fiscali in sede di dichiarazione dei redditi. Ma come per tutte le detrazioni, deduzioni o esenzioni di natura fiscale è necessario provvedere alla presentazione della documentazione necessaria come previsto dalle norme in materia. Appare evidente che in caso di mancata presentazione degli atti richiesti, l’agevolazione qualunque sia la sua natura, non potrà essere accettata dall’amministrazione fiscale.

Agevolazione fiscale mobili documenti necessari
Bonus mobili, documentazione per detrazione fiscale – ilciriaco.it

Questo naturalmente vale anche per il bonus mobili. Questa consistente opportunità di detrazione riguarda l’IRPEF, con una percentuale del 50 per cento, entro una soglia di spesa di 5mila euro, suddivisa in 10 quote annuali di pari importo. Il beneficio spetta a chi acquista mobili ed elettrodomestici per arredare abitazioni in fase di ristrutturazione, entro il 31 dicembre 2024.

Bonus mobili, la documentazione da non perdere

Per il bonus mobili, i chiarimenti concernenti la documentazione da conservare arrivano direttamente dal Fisco. In linea generale si può tranquillamente affermare che la documentazione riguarda il pagamento dei beni (elettrodomestici o mobili che siano).

Bonus mobili le regole per le agevolazioni fiscali
Bonus mobili, quali documenti conservare – ilciriaco.it

Abbiamo quindi le ricevute dei bonifici effettuati, quelle delle transazioni per i pagamenti attraverso carte di credito o di debito, la documentazione di addebito sui conti correnti, le fatture di acquisto dei beni e dei servizi indicanti la loro natura, la quantità e la qualità. A questo punto può sorgere il dubbio se lo scontrino ricevuto al momento dell’acquisto ha un valore per l’agevolazione di tipo fiscale.

Questo in realtà può essere considerato equivalente alla fattura, ai fine della detrazione, solo se indica la natura, la quantità e la qualità dei beni acquistati, oltre che il codice fiscale dell’acquirente. Se lo scontrino non indica il codice fiscale della persona che effettua l’acquisto vale per la detrazione solo in un caso.

Cioè vale solo se, oltre a numero, qualità e natura dei beni acquistati, sulla base dei dati di pagamento (negoziante, importo, data e ora), è riconducibile al contribuente titolare della carte di credito o di debito. Cosa significa? Lo scontrino è equiparabile alla fattura, solo se riporta il codice fiscale dell’acquirente e i dati dei beni acquistati (numero, qualità, natura). In caso di mancanza di codice fiscale lo scontrino deve essere riconducibile al contribuente con i dati di pagamento.

Dunque occorre fare attenzione allo scontrino emesso al momento dell’acquisto dei beni, va conservato, ma deve avere tutti i dati necessari indicati dalla normativa fiscale, altrimenti non è valido per ottenere l’agevolazione nella dichiarazione di redditi.

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