Esperti mettono in guardia: “Invasione di insetti velenosi a maggio”, c’è poco tempo per correre ai ripari

La natura si sta risvegliando, come sempre a Primavera. Ma c’è un nuovo pericolo in agguato: ecco chi rischia di più. 

Se pensate che tra guerre, clima impazzito, dissesti economico-finanziari e crisi sanitarie non ci sia più spazio per altre emergenze, vi sbagliate di grosso. Tra maggio – che ormai è alle porte – e giugno, infatti, la natura ci riserverà un’altra poco piacevole sorpresa, da non prendere assolutamente sotto gamba. Ecco il monito appena lanciato dagli esperti.

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A primavera piante e fiori rinascono in tutto il loro splendore, ma anche il mondo degli insetti e dei parassiti si risveglia. (Ilciriaco.it)

Spesso dimentichiamo che l’essere umano è solo uno dei tanti abitanti dell’ambiente naturale. Ma in questi giorni è proprio la Primavera a ricordarcelo. Mentre piante e fiori (ri)nascono in tutto il loro splendore, anche il mondo degli insetti e dei parassiti si risveglia. E in quella eterna competizione tra specie diverse che è la prima legge di natura, qualcuno ci rimette sempre. In particolare, con l’arrivo di maggio la nostra stessa sicurezza sarà messa a repentaglio. Vediamo insieme perché.

L’invasione alle porte (e come difendersi)

A lanciare il monito sono fior di esperti non solo in Italia, ma un po’ in tutta Europa: nei prossimi giorni potremmo fare i conti con una vera e propria invasione della processionaria, un insetto che può rivelarsi particolarmente insidioso tra maggio e giugno. Da qui l’importanza di comprendere la natura di questa minaccia e di adottare misure preventive adeguate: ne va della nostra salute e della nostra incolumità (oltre che della salvaguardia dell’ambiente che ci circonda).

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Maggio e giugno sono i mesi più “a rischio”, soprattutto se non si è provveduto alla disinfestazione dei nidi. (Ilciriaco.it)

Il ciclo di vita della processionaria culmina proprio nei mesi primaverili, quando gli esemplari di questo piccolo insetto, una sorta di bruco peloso apparentemente innocuo, lasciano i nidi e si muovono in lunghe file (da qui il nome affibbiatogli). A quel punto sono pronti ad attaccare piante di ogni tipo, intossicare la fauna selvatica e scatenare reazioni cutanee pericolose in caso di contatto con la nostra pelle (prurito, arrossamenti, gonfiori, bolle, nei casi più gravi difficoltà respiratorie e shock anafilattico), prima di trasformarsi in farfalla.

Senza dimenticare la minaccia per i nostri amici a quattro zampe, i cani, che possono incorrere in necrosi dei tessuti se aggrediti dalla processionaria. Negli animali come nell’uomo, le reazioni possono essere anche “croniche”. Cosa fare in caso di contatto con i peli della processionaria? Fondamentale intervenire immediatamente per mitigare i sintomi, sciacquando con abbondante acqua e sapone la zona colpita ed evitando di sfregare la pelle irritata. Un impacco freddo può essere utile ad alleviare il gonfiore.

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