Ecco il modo più semplice per fare il pieno di vitamina D: cibo delizioso e velocissimo

La vitamina D è fondamentale arriva dal sole ma anche dal cibo e soprattutto da alcuni prodotti che ne sono veramente ricchi.

La vitamina D ha un ruolo cruciale per l’organismo, è una delle più importanti perché consente di determinare la funzionalità di moltissime attività del corpo e per questo, al fine di garantire una buona salute non solo delle ossa e del sistema scheletrico ma dell’intero complesso di organi, è essenziale conoscere come e perché assumerla.

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Come fare il pieno di vitamina D (ilciriaco.it)

Negli ultimi anni si parla con grande attenzione della vitamina D e di quanto sia importante soprattutto per le donne. Questa va implementata laddove ci siano delle carenze. Non è necessario sempre ricorrere a dei prodotti come integratori e simili dal momento che la vitamina D è naturalmente contenuta in moltissimi alimenti.

Vitamina D dal cibo, quale scegliere per fare il pieno

Ovviamente talvolta diventa difficile avere tutto ciò che occorre direttamente dall’alimentazione anche perché in questo caso è il processo di trasformazione che avviene con la luce solare a portare il massimo beneficio. Fonti di vitamina D sono sicuramente alcuni prodotti ma è essenziale anche avere la luce del sole per far svolgere il circolo completo all’organismo.

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Pieno di vitamina D, quali alimenti preferire (ilciriaco.it)

Secondo gli studi, considerando ad esempio il periodo estivo e un soggetto dalla carnagione già dorata, occorre veramente poco per ottenere una buona dose di vitamina D. Diverso però è per chi vive in zone dove il sole non è così frequente o comunque che ha la pelle molto chiara o altri problemi. Tra 1 e 70 anni bisognerebbe assumere dosi diverse, secondo le raccomandazioni della Società Italiana di Nutrizione Umana e dell’Autorità Europea per la sicurezza Alimentare. Per i lattanti fino a 400 UI; per i bambini e gli adulti fino a 600 UI entro i 74 anni di età, dopo 800 UI. Per le donne in gravidanza e allattamento sempre 600 UI. Questa è la raccomandazione valida per l’Italia e l’Europa ma potrebbe cambiare a seconda del proprio Paese.

Ci sono alcuni alimenti che incoraggiano queste dosi e che aiutano concretamente, ad esempio l’olio di merluzzo che ha un valore incredibile e fa veramente bene. Verosimilmente però nessuno lo consuma. Quindi guardando al pesce tra i migliori c’è la trota, il salmone, tonno anche in scatola. Altri prodotti ottimali per la vitamina D sono le uova e il fegato di manzo, il latte intero. Quindi c’è veramente modo di diversificare la propria alimentazione e avere una dose corretta di vitamina D con un buon pasto.

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