Chi fruisce dei permessi 104, può essere pedinato? La verità poco conosciuta che fa rischiare il licenziamento

Il permesso 104 viene garantito a chi ha familiari con disabilità di cui deve prendersi cura. Ma si può essere pedinati dal datore di lavoro?

Se si ha un lavoro dipendente e un proprio familiare che ha bisogno di assistenza è possibile richiedere dei permessi di lavoro retribuiti in base alla cosiddetta Legge 104.

permessi 104, così perdi il posto
Si può essere licenziati a causa dei permessi 104? – ilciriaco.it

Per questo motivo i permessi vengono spesso semplicemente chiamati i permessi 104. Il permesso, che viene comunque retribuito come ore di lavoro, dovrebbe servire per fornire effettivamente assistenza al familiare che non è in grado di provvedere a se stesso. Ma che cosa non si dovrebbe fare mentre si è in permesso 104?

E soprattutto il datore di lavoro può assoldare un investigatore privato per scoprire se si abusa di questo tempo che dovrebbe essere invece dedicato a un familiare fragile?

Permessi 104 e pedinamento, la sentenza della Cassazione

Come spesso succede, nonostante molti utilizzino ciò che viene garantito dalla legge in maniera corretta c’è sempre qualcuno che fa il furbetto. E pare che per questi soggetti, che sfruttano tutto ciò che gli viene messo a disposizione per proprio tornaconto, non ci siano mai conseguenze. Ma secondo una serie di sentenze emesse dalla Corte di Cassazione c’è, da parte dei datori di lavoro, modo per scoprire se i dipendenti sono onesti o no almeno nel momento in cui richiedono e sfruttano i permessi 104.

permessi 104, il datore di lavoro può farti pedinare
Puoi essere pedinato se usi i permessi 104 – ilciriaco.it

Una serie di sentenze, tra cui l’ultima del 2016, hanno ribadito che è possibile da parte dei datori di lavoro chiedere ad agenzie investigative di controllare se i dipendenti utilizzano in modo proprio oppure improprio questi permessi retribuiti. È chiaro che deve esserci da parte del datore di lavoro un qualche sospetto di una condotta non onesta da parte del proprio lavoratore. E per questo motivo viene indicato che è possibile utilizzare le agenzie investigative anche se queste, e lo sottolinea sempre la Corte di Cassazione, non devono interferire con il lavoro.

Se i controlli effettuati da parte delle agenzie investigative fanno emergere condotte non in linea con la buona fede che ci si aspetta in un rapporto lavorativo si può anche giungere al licenziamento per giusta causa. Questo perché, l’utilizzo in modo scorretto dei permessi 104 è una aperta violazione dei principi fondamentali di buona fede che sono alla base di qualunque rapporto di lavoro.

E parlando di situazioni che possono portare al licenziamento per indebito utilizzo dei permessi vale la pena ricordare che è sufficiente essere individuati in un luogo che non è quello che si è dichiarato nel momento in cui si è fatta richiesta del permesso per poter essere oggetto di procedura di licenziamento. In generale occorre ricordare sempre che, quando si chiede il permesso secondo la normativa 104, il tempo deve essere impiegato per attività che migliorano il benessere del familiare oppure per accompagnarlo.

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