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  • Mercoledì 14 Novembre 2018 - Aggiornato alle 23:22

Comune, stretta di mano tra Ciampi e Marotta: pace fatta o tregua armata?

Colloquio chiarificatore tra il sindaco e il ragioniere capo dopo lo scontro di sabato in aula. Ma restano divergenti le posizioni sul dissesto

Comune, stretta di mano tra Ciampi e Marotta: pace fatta o tregua armata?

Ciampi e Marotta si stringono la mano. Dopo un weekend da divorzio breve, iniziato sabato sera e conclusosi ieri mattina sulle pagine de Il Mattino, tra il sindaco e il Ragioniere capo viene siglata la pace. Almeno per il momento. I due hanno avuto un lungo e cordiale incontro chiarificatore in merito al "giallo" della delibera di approvazione del bilancio consuntivo 2017, arrivata in aula priva dell'indicazione di risanamento del disavanzo, così come previsto dall'articolo 188 del Testo Unico degli Enti Locali. Solo l'approvazione di un emendamento proposto dal consigliere Preziosi ha "salvato" l'assise dallo scioglimento anticipato. Un vero e proprio cold case con protagonista una "manina" di dimaiana memoria, questa la narrazione di Ciampi che aveva individuato nel Ragioniere capo l'artefice del misfatto (leggi qui).

Un'accusa a cui il diretto interessato ha risposto attraverso una lunga intervista, precisando che la delibera sul consuntivo era piĂą che legittima essendo stata firmata prima che la giunta approvasse il dissesto. Della paventata rimozione di Marotta dal suo incarico, stando a quanto trapela dall'incontro, il sindaco non avrebbe neanche fatto cenno mentre, negli stessi minuti in cui i due chiarivano le proprie posizioni, il sottosegretario dei Cinque Stelle Carlo Sibilia sferrava un altro colpo al dirigente: "i dirigenti danno giudizi politici. Gente che ha visto passare le peggio porcate sotto il naso per 30 anni e non ha detto una parola. Arrivano i 5 stelle e so tutti statisti. Da vergognarsi e dimettersi".

Marotta avrebbe ricordato al sindaco tutti i passaggi preliminari all'arrivo del consuntivo in aula. PiĂą volte il Ragioniere avrebbe evidenziato al sindaco e all'assessore alle finanze Gianluca Forgione che il piano di risanamento del disavanzo doveva essere allegato alla delibera. Passaggio che sarebbe stato eliminato solo dopo che l'amministrazione, in dissenso al parere del Ragioniere, ha ritenuto sufficiente aver approvato in giunta la proposta di dissesto. Nel mezzo una lunga conferenza dei capigruppo durante la quale, interrogato dal presidente Ugo Maggio, il segretario generale aveva confortato tutti della non necessitĂ  di portare i due atti all'attenzione dell'aula contestualmente. Una ricostruzione che avrebbe rinfrescato la memoria dello stesso sindaco.

Vicenda archiviata definitivamente? Troppo presto per dirlo. Sul piatto della bilancia infatti resta lo scontro tra il dirigente e l'amministrazione sul risanamento dei conti comunali. Forgione, come ampiamente preannunciato, è andato avanti sulla strada del dissesto sottoponendo ai suoi colleghi di giunta una delibera corredata dal solo parere tecnico del segretario generale, monca di quello contabile perché, per Marotta, non solo non sussistono i requisiti per adottare l'extrema ratio ma la via più agevole da intraprendere sarebbe una dichiarazione di predissesto con un piano di riequilibrio spalmato su quindici anni. Nonostante la pace siglata ieri mattina, il dirigente dunque non può ancora dormire sonni tranquilli. Certo sollevarlo dall'incarico o revocargli la delega non sarebbe proprio una passeggiata come è stata invece la sostituzione del segretario generale che viene nominato intuitu personae del primo cittadino. Un'eventuale rotazione del dirigente o la rimozione dall'incarico alle Finanze, dovrebbe passare per un iter non proprio breve e, soprattutto, dovrebbe essere corredata da motivazioni sostanziose. Altrimenti, essendo il Ragioniere capo un dipendente del Comune non legato al mandato del primo cittadino, potrebbe far valere le sue ragioni nelle sedi competenti. Ma questo è un discorso futuribile. Ciampi e Marotta, come detto, hanno fatto la pace a prescindere dalle posizioni divergenti sul dissesto.

Ultima modifica ilMartedì, 06 Novembre 2018 18:18

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