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  • Sabato 18 Novembre 2017 - Aggiornato alle 13:00

Provincia, il Pd non fa marcia indietro. Farese: rotto un patto istituzionale, la nostra posizione non cambia

Il capogruppo dem a Palazzo Caracciolo: voto favorevole al Bilancio ma dopo torna tutto in discussione. Il nostro accordo era con il presidente e non con Forza Italia

Provincia, il Pd non fa marcia indietro. Farese: rotto un patto istituzionale, la nostra posizione non cambia

"E' stato messo in discussione un accordo istituzionale, qualsiasi sia la decisione del presidente Gambacorta la nostra resterĂ  una posizione critica per i prossimi 60 giorni o fino alla fine della consiliatura". Non un passo indietro da parte del gruppo del Partito Democratico alla Provincia di Avellino dopo la nota vicenda che ha portato alla restituzione delle deleghe dei democrat all'indomani della revoca della vicepresidenza a Palazzo Caracciolo assegnata a Caterina Lengua.

A poche ore dall'assemblea dei sindaci, ultimo passaggio istituzionale per l'approvazione del bilancio previsionale 2017, ma soprattutto dalla scadenza del termine ultimo per presentare le dimissioni e candidarsi al Parlamento da parte del Presidente Domenico Gambacorta, il capogruppo Pd Vito Farese conferma la rottura del patto istituzionale che aveva contraddistinto il Governo provinciale dal 2014, a prescindere dalla scelta dell'esponente di Forza Italia che nelle ultime ore sembra sempre piĂą orientato a continuare l'esperienza sia come sindaco di Ariano Irpino che come presidente della Provincia e frenare le ambizioni personali magari in attesa delle regionali del 2020.

"Gambacorta ci aveva chiesto di rinunciare alla delega alla viabilità, evidentemente da assegnare a qualche consigliere, e ci ha offerto la vice presidenza. Ci siamo stretti la mano come si fa tra galantuomini, c'erano anche dei testimoni. Non avevamo sancito un patto che prevedeva la decadenza in caso di possibile candidatura a Montecitorio. Nel caso decidesse di intraprendere questa strada, rimarrebbero 60 giorni di Governo prima di nuove elezioni. Avremmo governato per un lasso di tempo breve e non fine alla fine della legislatura. Ecco perchè è uno sgarbo istituzionale, ci ha trattato come degli ingenui, ma noi rappresentiamo il Partito Democratico." Il capogruppo Pd chiarisce nuovamente cosa è accaduto e le cause della rottura "il nostro era un patto istituzionale non politico, non abbiamo stretto la mano a Forza Italia ma al presidente Gambacorta. E' a lui che ci siamo rivolti ed è da lui che ci saremmo aspettati risposte che non ci ha mai dato ed abbiamo deciso di restituire le deleghe. Se ci sono delle frizioni interne a Forza Italia è un problema che non ci riguarda. Ma non devono dimenticare che hanno un presidente senza maggioranza".

Nessun problema per quanto riguarda l'approvazione del bilancio previsionale "avevamo dato parere favorevole l'11 agosto e lo faremo anche domani coerentemente. I nostri sindaci sono responsabili e poi – aggiunge Farese – non facciamo demagogia, sappiamo che il bilancio della Provincia di Avellino come le altre ha subito dei tagli ed è difficile operare. Però è anche in ragione di questa ristrettezza economica che bisogna fare delle scelte oculate per quanto riguarda l'ambiente, l'edilizia scolastica che ha molti problemi e la viabilità dove ci sono degli urgenti da fare e fondi da spendere entro dicembre 2017. Fino ad oggi abbiamo effettuato delle scelte in piena concertazione, ma da domani rimettiamo tutto in discussione. A prescindere da quale sarà la scelta di Gambacorta la nostra posizione non cambierà neanche dinanzi ad una sua nuova offerta".

Ultima modifica ilMercoledì, 13 Settembre 2017 20:32

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