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  • Venerdì 18 Gennaio 2019 - Aggiornato alle 19:03

«Verificate la tassa rifiuti: dal 2014 potreste aver pagato di più», Sibilia presenta il #TariTour

Consulenza gratuita del Movimento Cinque Stelle. Il deputato irpino: «il Ministero delle Finanze ha chiarito che la tassa è stata calcolata erroneamente».

«Verificate la tassa rifiuti: dal 2014 potreste aver pagato di più», Sibilia presenta il #TariTour

Negli ultimi quattro anni buona parte dei cittadini italiani hanno pagato molto di più del dovuto la Tari, la tassa sui rifiuti. Ad ammetterlo è stato lo stesso Ministero dell'Economia e delle Finanze rispondendo ad una interrogazione parlamentare di due deputati del M5S. L'errore deriverebbe dal calcolo sbagliato della quota variabile della tariffa (la Tari, imposta indiretta, è composta da quota fissa a cui fanno riferimento i metri quadri dell'abitazione e gli occupanti + quota variabile riferita al conferimento dei rifiuti) addebitata anche sulle pertinenze (garage e sottotetti) che ha fatto lievitare le bollette. Importi che potranno essere recuperati inoltrando specifica istanza al comune di appartenenza nel caso fosse accertato l'errore. Basterà verificare sulla tabella allegata al bollettino per il pagamento della tassa degli ultimi cinque anni come è stata calcolata la tassa.

Verifica che il M5S si propone di effettuare gratuitamente a tutti i cittadini interessati attraverso il #Taritour come ha spiegato il deputato avellinese dei pentastellati Carlo Sibilia "I cittadini di molti comuni italiani dal 2014 potrebbero aver pagato molto più del dovuto per la Tari per problema che riguarda almeno gli ultimi cinque anni e che nasce da un errato calcolo dei comuni. Il conteggio sbagliato della quota variabile del tributo ha comportato prelievi decisamente superiori al dovuto, anche il doppio in alcuni casi. E' stato lo stesso Ministero ad ammetterlo dopo l'interrogazione dei consiglieri del Movimento Cinque Stelle Giuseppe L'Abbate e Claudio Scandiuzzi ed un lavoro certosino fatto dai giornalisti de Il Sole 24 ore. E' dal 2014 che viene denunciato questo errore, il Governo non ha fatto nulla. Nel 2016 abbiamo prodotto un'interrogazione Parlamentare la cui risposta è arrivata dopo un anno".

Una anagrafe dei comuni dove è stata applicata erroneamente la tassa non esiste, quindi neanche il gettito maggiore che i comuni dovranno restituire ai cittadini "ma ci vantiamo che in comuni grandi come Roma e Torino non si è verificato alcun errore" ha sottolineato Sibilia. Problema non di poco conto per le amministrazioni comunali che con i soldi della Tari coprono integralmente il costo del servizio al gestore della raccolta rifiuti. La restituzione dei soldi genererà inevitabilmente dei debiti fuori bilancio che ricadranno inevitabilmente sui cittadini.

Chiunque vorrà avvalersi della consulenza gratuita del Movimento Cinque Stelle potrà recarsi ai gazebo allestiti all'uopo, contattando tramite mail oppure recandosi in uno dei punti SOS Antiequitalia sul territorio, ad Avellino in via Mancini "partiamo domenica da Solofra con un gazebo. Abbiamo anche già realizzato uno schema di domanda da presentare in comune nel caso fosse accertato l'errore. Invitiamo i cittadini a venire con la tassa dei rifiuti dal 2014 ad oggi ed effettueremo le verifiche" ha proseguito Sibilia. La richiesta di rimborso deve essere protocollata al comune "entro 90 giorni deve rispondere, in 180 giorni effettuare il rimborso. Se non avviene bisogna rivolgersi alla commissione tributaria". L'invito rivolto ai cittadini è quello di non demordere "la nostra consulenza è gratuita anche per incentivare coloro che giustamente dovendosi rivolgere ad un professionista per il recupero delle somme pensano di dover spendere di più di quanto possano recuperare. Abbiamo riscontrato dei casi eclatanti, non solo utenze domestiche raddoppiate, ma anche di errori ad impresa di diverse migliaia di euro".

Ultima modifica ilSabato, 18 Novembre 2017 14:02

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