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  • Mercoledì 25 Aprile 2018 - Aggiornato alle 18:10

Risicato + 3 e tutto rimandato al return match

La Scandone spreca nell’ultimo quarto il buon vantaggio costruito nella prima mezz’ora ed aumenta il coefficiente di rischio della gara di ritorno, anche se la qualificazione alla finale rimane alla portata dei lupi. Intanto, la rivale Venezia regola il Donar Groningen per 82 a 72

  • di Raffaello Califano
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Risicato + 3 e tutto rimandato al return match

La qualificazione alla finale di Fiba Europe Cup resta aperta e ampiamente nelle corde della compagine irpina che – però – spreca 14 punti di vantaggio (al 37esimo) e chiude con un risicato 75 a 72 (il cecchino Jokic fallisce sulla sirena la bomba del clamoroso pareggio). Eppure per mezz'ora – nonostante i consueti affanni – i lupi azzannano gli orsi con energia e fisicità. Ma nel quarto periodo (doppiata 10 a 20) il galleggiante segna rosso fisso e la Scandone – come spesso le capita – esaurisce la benzina e smarrisce la bussola, 'deprimendosi' sotto pressione. In linea di massima, il one man show di Rich (28) continua... ma le idee scarseggiano e l'airone Diouf (26 punti e 10 su 13 dal campo) rimane un enigma irrisolvibile per i lunghi avellinesi. Una tipologia di giocatore che – oramai da anni – manca nel roster biancoverde. 'Un quattro e mezzo' in grado di coprire le spalle a Leunen, difendere sui centri ed attaccare da ala forte. Solo una riflessione perché – probabilmente – fra una settimana la gazzella senegalese (compagno di Nazionale del nostro N'Diaye) non ripeterà la stessa prestazione monstre sciorinata davanti ai pochi – calorosi - intimi del Paladelmauro.

Forse coach Sacripanti decide di 'abbassarsi' troppo tardi (nell'ultimo giro di lancette) ma – nonostante la Sidigas tiri con percentuali importanti (55% da due e 42% da oltre l'arco) – va in grossa difficoltà a rimbalzo (30 a 40). Aspetto già previsto alla vigilia, come le temutissime carambole offensive della formazione danese (ben 16). In contumacia Filloy, il torello Darboe abusa di un impalpabile Fitipaldo anche se – tutto sommato – sono l'entusiasmo e la gestione dei Bakken Bears a fare tutta la differenza del mondo. Mercoledì prossimo – nel fortino avversario (già sold out da tempo) – il verdetto definitivo, coi ragazzi del simpatico Wich che si confermano piuttosto organizzati e consistenti. E molto motivati. Nell'altra semifinale – invece – la rivale Venezia regola a domicilio il Donar Groningen, grazie a una terza frazione da 24 a 14 e ad una buonissima prova di squadra (bene Haynes e Tonut). Il pivot croato Pasalic (20) fa pentole e coperti per 'i tulipani', ma il corposo 82 a 72 costruito dalla Reyer nel suo Taliercio appare una discreta assicurazione in vista del ritorno in terra olandese.

Ultima modifica ilGiovedì, 12 Aprile 2018 11:03

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