Pensioni, tre bonus attivi per aumentare l’importo e ottenere l’uscita anticipata

In materia di pensioni, può essere interessante sapere che ci sono tre bonus attivi per aumentare l’importo e ottenere l’uscita anticipata.

Molti pensionati non sono a conoscenza del fatto che è possibile aumentare l’importo dell’assegno pensionistico e ottenere l’uscita anticipata. In particolare, ci sono 3 bonus che consentono di ottenere i predetti risultati e per questo è bene esserne a conoscenza.

In questo articolo, vi forniamo delle informazioni particolarmente utili per tutti quei pensionati che sono alla ricerca di un modo per aumentare l’entità della pensione. Oltre a ciò, ci soffermeremo anche su quelle che sono le misure che consentono di ottenere l’uscita anticipata.

Pensioni, come aumentare importo e ottenere uscita anticipata

Non tutti i pensionati godono di un assegno pensionistico soddisfacente. Dopo una vita passata a lavorare e dunque tanti sacrifici, può capitare di sentirsi assolutamente delusi dal trattamento pensionistico ricevuto. Ciò detto, può essere utile sapere che esistono diverse soluzioni che aiutano ad aumentare gli importi delle pensioni.

come aumentare la pensione
E’ possibile aumentare l’assegno pensionistico – IlCiriaco.it

Tanto per cominciare, esiste la possibilità di richiedere l’importo aggiuntivo di pensione. In questo caso, però, è importante sottolineare che spetta soltanto in presenza di un importo non superiore o pari a una volta e mezza il trattamento minimo. In poche parole, la richiesta in questione può essere presentata solamente in caso di reddito non superiore ai 10.992,93 euro e ai 21.985,86 euro nel complesso, se coniugati.

Un secondo bonus a cui si può ricorrere per aumentare l’importo di pensione è rappresentato da quello che consente la maturazione di contributi figurativi. In genere, si tratta di contributi che si ricevono durante il periodo di licenziamento del lavoratore nel corso del quale si ha diritto alla disoccupazione. Essi sono previsti anche in caso di malattia o infortunio sul lavoro, in caso di interruzione obbligatoria del lavoro causa gravidanza e così via.

In ultima analisi, il terzo bonus che aiuta ad aumentare l’assegno pensionistico riguarda gli incentivi destinati a coloro che decidono di restare a lavoro. In questo caso, infatti, è possibile ottenere fino al 10% in più. Nello specifico, la misura riguarda coloro che lavorano sia nel pubblico che nel privato e che hanno maturato 62 anni e 41 di contributi entro la fine del 2023.

In poche parole, si tratta di incentivi che sono riconosciuti ai soggetti che decidono di uscire dal lavoro più tardi rispetto a quelli che sono i requisiti previsti attualmente dalla normativa in vigore fissati a 67 anni di età e con un minimo di 20 anni di contributi, nel caso della pensione di vecchiaia.

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