Viaggi in treno, scattano le nuove regole: restrizioni per i viaggiatori da marzo

A partire dal mese di marzo 2024 saranno in vigore nuove regole da rispettare quando si faranno viaggi in treno.

Fare viaggi in treno può rivelarsi una soluzione davvero comoda, non solo per chi non lavora vicino a casa e desidera evitare di restare intrappolato nel traffico come può accadere se si usa la macchina. In molti casi, infatti, questo può rivelarsi il mezzo adeguato quando si deve fare una trasferta che coinvolge la propria professione e ci si deve spostare all’interno della Penisola.

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Sono in arrivo nuove regole per chi viaggi in treno – Foto | Ilciriaco.it

Non sono poche le persone che scelgono questa soluzione anche in vacanza, specialmente se la scelta della località è ricaduta su un posto dove non si ha la necessità di dover usare l’auto (può comunque essere presa a noleggio sul posto). Gli unici inconvenienti di questo modo di agire possono arrivare dagli scioperi, ma salvo casi particolari non si hanno molti dubbi sull’orario in cui si arriva a destinazione.

Viaggi in treno: tutto sta per cambiare

Chi ha scelto di fare viaggi in treno anche quando erano in vigore le restrizioni legate alla pandemia sa bene come fosse necessario essere ligi e portare la mascherina, soprattutto se lo spostamento avveniva nelle ore di punta e la carrozza poteva essere piena o quasi. Ora queste regole non sono più valide, ma ne stanno per arrivare altre che entreranno in vigore da marzo 2024, che è bene quindi conoscere per non incappare in sanzioni.

La situazione, è bene precisarlo, non riguarderà tutti, ma solo le persone che decideranno di avere con sé una bicicletta. Non si tratta di un modo di agire così raro, visto che molti scelgono di averla per poi mettersi in sella una volta arrivati alla stazione di arrivo se il tragitto a piedi può essere medio-lungo.

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Cambiano le regole per chi porta in treno una bcicletta – Foto | Ilciriaco.it

Non ci sarà alcun divieto per chi vorrà continuare a farlo, ma per chi salirà a bordo dei treni Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca si dovrà provvedere a verificare che la due ruote sia chiusa, spenta (se elettrica) e riposta nell’apposita sacca”, secondo quanto si legge sul sito della società.

Ulteriori precisazioni sono state poi fatte in merito alle dimensioni della bicicletta, che “non dovranno essere superiori a cm 80x110x45″.

Una misura che non piace a tutti

Almeno apparentemente il provvedimento sembra essere volto soprattutto a ridurre i disagi per tutte le persone che fanno viaggi in treno. Fare in modo che la bicicletta possa essere chiusa e riposta nella sacca, infatti, impedisce che questa possa occupare gran parte del vagone e causare difficoltà a chi deve salire o scendere.

Alcuni però temono che questo modo di agire possa rivelarsi alla lunga un deterrente per i ciclisti, che la ritengono un mezzo pratico, pur utilizzando il treno per le tratte più lunghe del loro percorso. Si tratta infatti di una soluzione che, ad esempio, può rivelarsi adatta anche per chi sta andando in vacanza e desidera poi trascorrere qualche giorno nella natura montando in sella alla propria due ruote.

Trenitalia ha inoltre precisato come sia possibile smontare una delle ruote della bicicetta, così da utilizzare una sacca di dimensioni più piccole, pari a 80 x 110 x 45 cm. Inevitabilmente, però, questo spinge a dover puntare su un mezzo smontabile, ma che non tutti posseggono.

Il provvedimento, è bene precisarlo, riguarda anche i monopattini, usati da tanti pendolari. Anche in questo caso sarà necessario dotarsi di una sacca dove riporli.

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