Se un chatbot ti promette lo sconto poi la compagnia deve dartelo per forza: la sentenza

Se un chatbot ti promette lo sconto, la compagnia sarà costretta ad erogartelo. A deciderlo adesso è una sentenza: che cosa sta succedendo.

Nel corso dell’ultimo anno a fare scalpore è stata sicuramente la tecnologia dei chatbot. Questa è diventata particolarmente rilevante grazie al successo riscosso da ChatGPT, la creatura inventata da OpenAI.

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La sentenza costringe la compagnia ad erogare lo sconto del chatbot – IlCiriaco.it

Proprio grazie a questa invenzione l’azienda di San Francisco, in poco tempo, è passata dal valere poche decine di migliaia di dollari ad un valore complessivo di oltre 86 miliardi. In pochissimo tempo le chatbot sono entrate a far parte della nostra vita di tutti giorni, indipendentemente dal nostro incarico.

In queste ore sta facendo scalpore una controversia nata da una chatbot in Canada. Infatti sembra proprio che una compagnia aerea della terra della foglia d’acero abbia offerto ad un suo cliente uno sconto sul suo viaggio. Un’offerta descritta come speciale e indirizzata a tutti i clienti che devono viaggiare a causa della morte imminente o morte di un familiare diretto. Il passeggero ha quindi cercato di usufruire del buono sconto, ma la compagnia si è opposta. La vicenda però è andata in tribunale, dove è arrivata la sentenza definitiva.

Se il chatbot ti ha promesso lo sconto, la compagnia dovrà erogartelo: scoppia il caso in Canada

In queste ore non si fa altro che parlare dello sconto offerto dal chatbot di AirCanada ad un cliente dal nome Jake M. La persona in questione ha effettuato un viaggio di ritorno da Vancouver a Toronto dopo la morte di un familiare nel 2022, riscattando uno sconto retroattivo su una tariffa di lutto. Ma come è emerso, l’offerta non corrispondeva effettivamente alla politica ufficiale di Air Canada e quindi la compagnia aerea ha rifiutato di onorare la tariffa. La stessa Air Canada ha ammesso che il chatbot aveva commesso un errore. Così Jack ha portato il caso in tribunale.

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Il curioso caso dello sconto del chatbot finisce in tribunale – IlCiriaco.it

La recente sentenza del Civil Resolution Tribunal (CRT) ha dichiarato Air Canada in torto e ha ordinato alla compagnia aerea di rimborsare l’importo a cui Jake M. aveva diritto originariamente. Seppur l’offerta della tariffa scontata speciale offerta da alcune compagnie aeree nel caso in cui i clienti abbiano bisogno di viaggiare in fretta per partecipare a un funerale sia rara, va detto che Air Canada è una delle poche compagnie che ancora la offre. In caso di decesso però la compagnia deve essere informata prima della prenotazione. Jake ha quindi portato in tribunale gli screenshot in cui presenta la richiesta al chatbot.

Eppure la compagnia aerea ha sostenuto di non poter essere ritenuta responsabile per le dichiarazioni fatte dal personale e dai chatbot. La situazione ha lasciato interdetto anche il CRT, che ha considerato l’argomento illogico e ha dichiarato il chatbot un’estensione delle informazioni fornite dal sito web di Air Canada. Inoltre sempre il tribunale ha ribadito come la compagnia abbia trascurato il garantire la precisione del suo chatbot. Alla fine quindi Jake è riuscito ad ottenere il buono di 800 dollari che gli era stato promesso dal chatbot di Air Canada.

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