Bonus 10.000 euro computer ed internet: non serve disabilità, ecco come chiederlo

Un bonus così ricco per mettersi al passo con le ultime tecnologie informatiche non lo si era mai visto. Ecco come funziona e chi può accedervi. 

Oggigiorno non avere una connessione superveloce a Internet e un computer performante significa essere letteralmente tagliati fuori dal mondo. E in Italia il ritardo tecnologico – o, per meglio dire, il digital divide – è fenomeno ancora molto diffuso, specie in alcune regioni. Di qui un nuovo bonus mirato proprio a colmare ogni divario sul fronte del web.

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C’è ancora poco tempo per chiedere un Bonus importante, dell’ammontare di parecchie migliaia di euro, destinato a finanziare investimenti importanti a livello di connessioni e infrastrutture IT. (Ilciriaco.it)

In questo caso si tratta di un contributo importante, dell’ammontare di parecchie migliaia di euro, perché destinato a finanziare investimenti importanti a livello di connessioni e infrastrutture IT. Come funziona? Quali sono i requisiti e i termini da rispettare? A chi è rivolto il sostanzioso contributo economico e quali spese può coprire? Ecco tutte le risposte.

Il Bonus Export Digitale Plus 2024 dalla A alla Z

Il contributo in questione – ufficialmente Bonus Export Digitale Plus 2024 – è un contributo a fondo perduto che viene concesso in regime de minimis e ammonta a 10.000 euro per le singole imprese (che devono però sostenere spese non inferiori a 12.500 euro) e a 22.500 euro per reti e consorzi (in questo caso la spesa minima è di 25.000 euro). Escluse, purtroppo, le persone fisiche. Per richiederlo c’è tempo fino al 12 aprile, per cui vale la pena affrettarsi…

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Il contributo a fondo perduto viene concesso in regime de minimis e ammonta a 10.000 euro per le singole imprese. (Ilciriaco.it)

L’incentivo è stato promosso dal ministero degli Affari Esteri e dall’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con l’obiettivo di favorire l’internazionalizzazione delle microimprese manifatturiere mediante l’acquisizione di soluzioni digitali per l’export. A gestire il contributo è invece Invitalia.

Più nel dettaglio, le spese di cui sopra si considerano al netto dell’Iva e sono ammissibili solo gli investimenti effettuati presso fornitori inseriti in un apposito elenco (e solo titoli di spesa in formato elettronico emessi in data successiva alla presentazione della domanda di contributo). Le spese che danno diritto all’incentivo sono quelle relative a consulenze finalizzate all’adozione di soluzioni digitali, e-commerce, siti, app, sistemi di smart payment, traduzioni, shooting fotografici, video, web design, content strategy, strategie di comunicazione e promozione, spese per digital marketing, ottimizzazioni Seo e Sem, campagne di content marketing, spese relative alla tutela della proprietà intellettuale, inbound marketing, couponing, spese nel campo del socia media marketing, servizi di Cms, spese per le piattaforme SaaS e le dotazioni hardware.

Se tutte le carte sono in regola, previa presentazione di una completa rendicontazione da parte del richiedente, il contributo viene erogato in unica soluzione. 

Per questo bonus sono stati stanziati 4,5 milioni di euro (3 + 1,5) a favore esclusivamente delle aziende con sede (operativa o produttiva) nelle zone alluvionate di Emilia-Romagna, Marche e Toscana per le quali il Consiglio dei Ministri abbia deliberato lo stato di emergenza nelle date 23-25 maggio 2023 e 3 novembre 2023. Per l’elenco dei Comuni interessati si rimanda al relativo bando. Come accennato, la domanda può essere presentata sul sito di Invitalia fino alle 10:00 del 12 aprile 2024, accedendo alla propria area riservata con le credenziali Spid o Cns.

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