Fino a 3.000 euro in più per le mamme lavoratrici: a chi spetta l’agevolazione e come fare domanda

Il Bonus mamme lavoratrici da 3 mila euro può essere ancora richiesto dalle dipendenti. Vediamo come ottenere l’agevolazione. 

Il Ministero ha concesso la riapertura delle domande per richiedere il Bonus mamme lavoratrici. La Nota di riferimento è la numero 3023 del 22 aprile 2024.

Bonus da 3 mila euro per le mamme lavoratrici
Come recuperare 3 mila euro (Ilciriaco.it)

La Legge di Bilancio 2024 ha previsto un pacchetto di misure rivolte ai lavoratori. L’obiettivo è aumentare gli stipendi per alleggerire l’onere delle spese legate all’attuale costo della vita. Tra gli interventi disposti dal Governo ricordiamo la proroga del taglio del cuneo fiscale con sei e sette punti percentuali in base al reddito del dipendente. Poi c’è l’imposta dei premi di produttività al 5% e l’aumento della soglia dei fringe benefit a mille euro per i lavoratori e a duemila euro per i dipendenti con figli.

Una misura, poi, è dedicata alle lavoratrici. Parliamo dell’esonero contributivo fino a 3 mila euro per le donne con due o più figli. Questo Bonus è concesso sia alle dipendenti del settore privato che pubblico. Proprio per le mamme della Pubblica Amministrazione il Ministero dell’Istruzione ha predisposto la riapertura delle domande di accesso all’agevolazione.

Come funziona l’esonero contributivo per le mamme lavoratrici

Il Bonus consiste nell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico delle dipendenti con figli con contratto a tempo indeterminato. Sono escluse dal beneficio le lavoratrici precarie del settore Scuola. La domanda di accesso all’agevolazione si può inviare nuovamente dallo scorso 22 aprile. Quali requisiti devono essere soddisfatti?

Esonero contributivo mamme lavoratrici
Come fare domanda di esonero contributivo (Ilciriaco.it)

Possono richiedere il Bonus le mamme con due figli di cui il più piccolo di età inferiore a 10 anni. L’agevolazione sarà attiva fino al 31 dicembre 2024. Il requisito si perfeziona alla nascita del secondogenito e si cristallizza con riferimento a questa data. L’accesso è rivolto anche alle mamme con tre o più figli di cui il secondo di età inferiore a 18 anni. Il beneficio, in questo caso, spetterà fino al 31 dicembre 2026.

L’importo massimo per le lavoratrici del comparto scuola sarà di 250 euro lordi al mese ossia 3 mila euro all’anno. La cifra finale dipenderà dalla retribuzione annua della dipendente. Nella busta paga di maggio saranno versati gli arretrati dei primi due mesi del 2024 ma bisogna avanzare subito domanda entrando nell’area dedicata del portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito (l’accesso richiede l’uso delle credenziali digitali) e selezionando “Decontribuzione di maternità”.

La lavoratrice dovrà indicare i dati anagrafici dei figli incluso il codice fiscale del figlio più piccolo se la mamma ha tre figli. Una volta inviata l’istanza non sarà più modificabile.

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