Questo spazio quotidiano di creatività si chiama “Idee Resistenti” per due motivi: in quarantena è necessario resistere, esercitare la creatività e applicarsi a ciò che ci piace aiuta la mente a orientarsi in una direzione diversa: quella del futuro. Se avete voglia di inviarci le vostre Idee Resistenti scrivete a: eventi@ilciriaco.it

Dopo aver ospitato il racconto sui colori scritto da Nicola Mariconda per questa rubrica, torniamo ad ospitare l’attore e regista nonché fondatore e animatore del piccolo teatro La Bottega del Sottoscala che in tutto il periodo della quarantena non ha mai smesso di produrre contenuti video per intrattenere e far riflettere i più piccini e non solo. Sulla pagina Facebook della Bottega, infatti, è presente una nutrita serie di video con fiabe lette da Mariconda e da altri componenti del gruppo teatrale di San Michele di Serino, attimi di bellezza e di riflessione mai staccati dagli eventi di questo periodo, dalla scomparsa dello scrittore Luis Sepulveda omaggiato con una lettura, alla riflessione sulle emozioni.
Dopo quasi due mesi di lockdown, è il momento giusto per fare un punto della situazione con Nicola Mariconda anche sulle difficoltà che già si profilano per gli operatori dello spettacolo che, già fermi da tempo, vedono concretamente minacciata la ripresa delle attività in tempi ragionevolmente brevi.

Nicola come ti senti dopo tanti giorni di quarantena?

Beh…l’uomo è un essere abitudinario. Purtroppo o per fortuna ci abituiamo a tutte le situazioni. All’inizio mi sentivo soffocare: ero abituato (appunto) a non stare mai a casa, ad uscire la mattina presto e tornare la sera tardi, a mangiare un boccone veloce e soprattutto, lavorare a contatto con tantissime persone; il fatto di vederti negato tutto questo è stato quasi un trauma. Poi ti accorgi che, magari, avevi dimenticato com’era la tua casa, la tua stanza; avevi dimenticato le risate e le discussioni con la tua famiglia, tutti i libri comprati e messi li sulle mensole della libreria, e pian piano, allora, cerchi il tuo habitat in questa nuova situazione. Ora, a detta di molti, il trauma sarà uscire”. 

Come hanno reagito i bambini a questi tuoi video pubblicati sulla pagina Facebook della Bottega del Sottoscala?

“Sono stati entusiasti da subito. Il primo video caricato il 10 marzo, all’inizio della quarantena, ha avuto tantissime visualizzazioni (video che potrete trovare sulla pagina facebook “La Bottega del Sottoscala” oppure sul canale youtube “Nicola Mariconda”). E poi, giorno dopo giorno ci sono state molte richieste. Alcuni bambini volevano che leggessi un libro in particolare che era il loro libro preferito; altri invece, hanno preso l’iniziativa di leggere una storia proprio come faccio io e quindi pubblicarla. Ma questa iniziativa ha coinvolto anche gli adulti che, come i piccoli, seguono le storie e le leggono per poi pubblicarle. L’intento, appunto, è alleggerire la quarantena non solo ai piccoli ma anche agli adulti. L’iniziativa va avanti e stiamo affrontando il tema delle emozioni. Come ci sentiamo? Quali emozioni stiamo provando? E, aiutandomi con un Emozionario (dizionario delle emozioni) leggo quelle che sono le emozioni che proviamo, in modo da riconoscerle, affrontarle e se negative, trasformarle in positive”.

Come vedi la ripresa, pensi che in estate in qualche modo riprenderanno gli spettacoli e gli eventi?

“Spero di si, anche se so di illudermi. Purtroppo, se non c’è la certezza di non aver nessun contagio è impensabile tornare alla “normalità” (sempre se la vita prima del virus era davvero “normale”). Bisognerebbe avere la giusta sicurezza e la vera tranquillità per poter avere di nuovo spettacoli ed eventi che caratterizzavano le nostre estati. Di contro avere misure di sicurezza che limitano queste cose, soprattutto per gli spettacoli di teatro o per concerti, solo per dare l’illusione di poter tornare alla vita “normale”, è quantomeno limitante. Nel senso che come fai a goderti le cose? Immaginiamo un concerto, una festa, dove la musica e il ballo danno vita ad incontri tra le persone. Come fai a non abbracciare chi è a fianco a te quando c’è una canzone che ti emoziona? Come fai a fare le prove di uno spettacolo di teatro con la mascherina e ad un metro di distanza? Prima di baciare Giulietta, Romeo avrà fatto il tampone? Alcuni mi hanno scritto, dopo aver visto i nostri spettacoli in streaming o sulle piattaforme social, che lo stesso spettacolo visto a teatro da noi, non aveva la stessa efficacia. Ci credo! Il teatro è vita. E non è una frase fatta.  Ci sono attori vivi che recitano un testo vivo ad un pubblico vivo. Quindi tutte le vibrazioni il pubblico le sente. A casa…è diverso”.

Pensi che in qualche modo la politica si dovrebbe preoccupare di più degli artisti che saranno probabilmente gli ultimi a poter riprendere il lavoro?

“Si. Assolutamente. Lo ripeto sempre: quando mi chiedono “che lavoro fai?” ed io rispondo “l’attore” ti guardano sempre con una faccia strana. Sta di fatto che grazie agli attori, ai registi, agli scrittori, ai cantanti, insomma, grazie agli artisti, la quarantena è stata meno difficile per tutti. Immaginate se il mondo dello spettacolo si fermasse? Questo per far capire che il nostro lavoro, è un lavoro come un altro. Punto. Nel senso che i diritti e i doveri sono uguali a quelli di qualsiasi altro lavoro. Così come si pagano le tasse e i contributi e le agibilità, così lo stato dovrebbe tutelare i lavoratori dello spettacolo, che, come ho già detto, avranno la libertà di tornare a lavoro alla fine di questa assurda e strana situazione. Ma statene certi: ritorneranno più forti di prima…con tante emozioni da regalare”.

Nicola Mariconda non manca di ricordare con stima la figura di Federico Frasca, direttore artistico del Teatro 99Posti, scomparso da pochi giorni: “E’ sicuramente una grande perdita per il teatro in Irpinia, sono molto dispiaciuto per la perdita di una persona che si è impegnata moltissimo per il teatro che dirigeva e per il teatro in generale”.

Ecco alcuni dei video pubblicati da Nicola Mariconda sulla pagina Facebook della Bottega del Sottoscala

Omaggio a Luis Sepulveda, Storia di un cane che insegnò ad un bambino la fedeltà

Storie dal Sottoscala – #DontStopMeNow

Un omaggio a Luis Sepùlveda che ci ha lasciato con tante storie da leggere, ascoltare e raccontare.Questa è Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà.Seguiteci.(R)Esistiamo#DontStopMeNow#StoriedalSottoscala

Pubblicato da La Bottega del Sottoscala su Giovedì 16 aprile 2020

 

Da “Emozionario”, La Solitudine e Il Desiderio

Storie dal Sottoscala – #DontStopMeNow

La quarantena non ci ferma.E non ferma neanche voi.La BoTTega del SoTToscala vi terrà compagnia.E, se volete, potete tenerci compagnia voi raccontando delle storie.L'intento è quello di farvi divertire. Sia nell'ascoltare, quanto nel leggere e creare delle storie tutte vostre e che voi ci regalate.La storia di oggi non è una storia, è fare il punto di come ci sentiamo (bambini e non).Che Emozioni proviamo? Solitudine e Desiderio.Se volete, potete scriverci (in privato o nei commenti) la vostra emozione e con l'aiuto dell'Emozionario leggeremo e proveremo a capire di cosa si tratta!Seguiteci.(R)Esistiamo#DontStopMeNow#StoriedalSottoscala

Pubblicato da La Bottega del Sottoscala su Mercoledì 22 aprile 2020

 

Da “Emozionario”, La Nostalgia e La Malinconia

Storie dal Sottoscala – #DontStopMeNow

La quarantena non ci ferma.E non ferma neanche voi.La BoTTega del SoTToscala vi terrà compagnia.E, se volete, potete tenerci compagnia voi raccontando delle storie.L'intento è quello di farvi divertire. Sia nell'ascoltare, quanto nel leggere e creare delle storie tutte vostre e che voi ci regalate.La storia di oggi non è una storia, è fare il punto di come ci sentiamo (bambini e non).Che Emozioni proviamo? Nostalgia e Malinconia.Se volete, potete scriverci (in privato o nei commenti) la vostra emozione e con l'aiuto dell'Emozionario leggeremo e proveremo a capire di cosa si tratta!Seguiteci.(R)Esistiamo#DontStopMeNow#StoriedalSottoscala

Pubblicato da La Bottega del Sottoscala su Martedì 21 aprile 2020

 

Da “Emozionario”, La Rabbia e L’Attesa

Storie dal Sottoscala – #DontStopMeNow

La quarantena non ci ferma.E non ferma neanche voi.La BoTTega del SoTToscala vi terrà compagnia.E, se volete, potete tenerci compagnia voi raccontando delle storie.L'intento è quello di farvi divertire. Sia nell'ascoltare, quanto nel leggere e creare delle storie tutte vostre e che voi ci regalate.La storia di oggi non è una storia, è fare il punto di come ci sentiamo (bambini e non).Che Emozioni proviamo? Rabbia e Attesa.Se volete, potete scriverci (in privato o nei commenti) la vostra emozione e con l'aiuto dell'Emozionario leggeremo e proveremo a capire di cosa si tratta!Seguiteci.(R)Esistiamo#DontStopMeNow#StoriedalSottoscala

Pubblicato da La Bottega del Sottoscala su Domenica 19 aprile 2020

 

 

Nicola Mariconda
Nasce ad Avellino il 23/04/1985. Dopo vari anni di esperienza di teatro, nel 2009 frequenta il CUT (Centro Universitario Teatrale) presso l‘Università di Fisciano sotto la direzione artistica di Renato Carpentieri. Nel 2010 fa parte della compagnia dell’Ateneo di Fisciano gestita da Renato Carpentieri, Antonello Cossia, Valeria Luchetti, Stefano Jotti. Nel 2011 frequenta e si diploma presso l’Accademia Teatrale di Roma “Sofia Amendolea”. Partecipa a festival di teatro internazionale  a Vilnius, Belgrado, Bratislava, Varsavia. Frequenta laboratori intensivi con Michele Monetta, Enrico Bonavera, Flavio Albanese, Sara Mangano, Pierre-Yiepes Massip, Francesco Felli, Alessia Di Pasquale. Dirige laboratori di teatro con la “G&D Show – Associazione Teatrale”, con la compagnia “VernicefrescaTeatro” di Avellino, presso la struttura “Il sole e la luna” di Aiello del Sabato ed è formatore teatrale presso gli Istituti di Scuola Primaria di San Michele di Serino, Santo Stefano del Sole, Cesinali, Serino, Aiello del Sabato ed Avellino.

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