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  • Venerdì 20 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 19:41

Assalto al portavalori sul raccordo Av - Sa, dipendente infedele tra i 17 arrestati: i nomi

Dall’assalto sul raccordo Avellino – Salerno sono partite le indagini che hanno permesso di sgominare una banda transnazionale di rapinatori pronti a mettere a segno un colpo da 20 milioni di euro. Arrestati anche due malavitosi che misero a segno il colpo da 22milioni alla Mondialpol

Assalto al portavalori sul raccordo Av - Sa, dipendente infedele tra i 17 arrestati: i nomi

Questa mattina, nelle province di Salerno, Foggia, Napoli e Verona, nonché in Germania, la Polizia di Stato, con il supporto delle Autorità di polizia tedesche, ha eseguito un'ordinanza (che dispone la custodia in carcere per 9 persone, gli arresti domiciliari per 8, l'obbligo di dimora e l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria rispettivamente per altre 2), emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore (SA) nei confronti di 19 soggetti – di origine foggiana, salernitana, napoletana ed albanese – gravemente indiziati di far parte di un'associazione per delinquere transnazionale, dedita, prevalentemente, alle rapine a furgoni portavalori e in danno di istituti di credito, commesse con l'uso di armi, anche da guerra.

Questi i nomi degli arrestati: (l'articolo continua dopo)

PANICO Pasquale nato a Napoli classe 1969, domiciliari
DE FALCO Ciro nato a Pomigliano d'Arco classe 1971, domiciliari
DELLA RATTA Salvatore nato a Cercola (NA) classe 1980, carcere
DIMITRI Giovanni nato a Somma Vesuviana (NA) classe 1978, domiciliari
VISONE Giovanni nato a Volla (NA) classe 1969, obbligo di dimora
COCCO Domenico nato a Scafati (SA) classe 1981, carcere
CAVALLARO Luigi nato a Scafati (SA) classe 1972, obbligo di presentazione alla p.g.
CARBONE Angelo nato a Foggia classe 1966, carcere
DE SANDI Antonio nato a Foggia classe 1949, carcere
DELLI CARRI Luigi nato a Foggia classe 1971, domiciliari
BRUNO Ciro nato a Foggia classe 1978, domiciliari
CORRERA Maurizio nato a Foggia classe 1965, domiciliari
PUGLIESE Angelo nato a Cerignola classe 1972, carcere
CUCCHIARALE Francesco nato a Cerignola classe 1996, domiciliari
D'ABRAMO Giancarlo Valerio nato a Cerignola classe 1977, carcere
HUQI Loren nato in Albania classe 1983, carcere
PECORELLA Pasquale nato a Foggia classe 1977, carcere
SALLAKU Erand nato in Albania classe 1983, carcere
 

Rapina portavalori Cosmopol raccordo Av Sa

LE INDAGINI
Svolte dal Servizio Centrale Operativo e dalle Squadre Mobili di Salerno e Foggia – sono state avviate a seguito di una rapina ad un furgone portavalori commessa a Fisciano (SA) nel febbraio scorsoIl colpo fruttò ai malviventi ben 78mila euro trasportati su una Panda della Cosmopol diretta a Salerno. Nella circostanza nacque anche un conflitto a fuoco al quale avrebbe partecipato il pregiudicato Domenico Cocco di Scafati. I colpi della banda proseguirono nei mesi successivi colpendo la biglietteria degli scavi di Pompei (4mila euro) e l'Unicredit di Foggia (70mila euro) mentre andò a vuoto una tentata rapina ad un altro blindato della Cosmopol nel comune di Acerra.
 
IL BASISTA INFEDELE E GLI ESPERTI - Tra gli arrestati c'è anche il basista dipendente dell'azienda di sicurezza avellinese Ciro De Falco (domiciliari). Sarebbe stato lui ad informare la banda degli spostamenti di soldi e mezzi della Cosmopol. Tra gli arrestati figurano anche nomi di spicco nell'ambito dei furti agli istituti di vigilanza. Salvatore Della Ratta (ritenuto tra i vertici dell'organizzazione insieme a Cocco, Carbone e Pecorella e tra i finanziatori del gruppo criminale) e Giovanni Dimitri erano tra i 14 arrestati nel 2008 per la rapina milionaria alla Mondialpol di Vigliano Biellese che frutto alla banda ufficialmente 22 milioni di euro (le cronache parlano di circa 30 milioni di euro). I soldi non furono mai ritrovati mentre i 14 hanno finito scontare la loro pena tutti entro il 2016. Allora come oggi la banda di servì un infedele all'interno dell'istituto di vigilanza.
 
 
IL COLPO DI GRAZIA IN GERMANIA - Le conseguenti attivitĂ , supportate da complesse intercettazioni telefoniche ed ambientali, hanno consentito di ricostruire la struttura organizzativa e le dinamiche criminali della consorteria malavitosa, identificandone i singoli componenti e disvelando, inoltre, l'organizzazione di un prossimo assalto armato da compiersi in Germania, scongiurato anche grazie alla collaborazione della polizia tedesca, attivata su input degli investigatori italiani. La banda di malviventi era pronta a mettere a segno una rapina milionaria ai danni di un portavalori a Francoforte. Gli inquirenti hanno dichiarato che il colpo avrebbe fruttato circa 20 milioni di euro ai malviventi che stavano studiando il piano nel dettaglio ed erano pronti a fare una mattanza in caso di intervento delle forze dell'ordine.

In tale ambito è risultato fondamentale l'efficace scambio informativo tra le Autorità giudiziarie dei due Paesi, assicurato dal costante coordinamento di Eurojust, che, in particolare, attraverso i magistrati dei desk italiano e tedesco ha garantito il necessario raccordo per valorizzare gli sviluppi investigativi italiani e, al contempo, per garantire le esigenze di ordine pubblico anche sul territorio tedesco.

L'ordinanza eseguita questa mattina – che accoglie le richieste della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore – ha documentato la responsabilità degli indagati in ordine a 5 rapine, una delle quali tentata, commesse, anche con l'utilizzo di armi da guerra (Kalashnikov), nelle province di Salerno, Avellino, Foggia e Napoli.

Ultima modifica ilMartedì, 10 Ottobre 2017 09:46

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