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  • Giovedì 19 Luglio 2018 - Aggiornato alle 00:24

Aias, oltre 5 milioni di euro di debiti e tanto altro. I commissari: "prioritĂ  a pazienti e lavoratori ma non abbiamo la bacchetta magica"

Dopo la bufera giudiziaria i commissari hanno trovato “una situazione disperata ma curabile”. Incontro con sindacati, sindaco e banche. Del Genio: “serve un piano per uscirne, ce la faremo con le nostre forze”

Aias, oltre 5 milioni di euro di debiti e tanto altro. I commissari: "priorità a pazienti e lavoratori ma non abbiamo la bacchetta magica"

"E' una situazione disperata ma curabile. Risolverla in un paio di mesi sarebbe un miracolo, in questo momento bisogna essere oculati". A parlare è Remo Del Genio, commissario dell'Aias Onlus inviato insieme a Antonio Maurizio Arci dall'Aias nazionale a verificare lo stato dell'associazione finita nella bufera giudiziaria. Dieci persone indagate tra cui l'ex presidente Aias Gerardo Bilotta e l'ex amministratore Massimo Preziuso accusati a vario titolo di abuso d'ufficio, false fatturazioni, riciclaggio e associazione a delinquere insieme ad altre otto persone tra cui Annamaria Scarinzi dell'associazione Noi Con Loro a cui è contestato soltanto l'abuso d'ufficio. Operazioni che, secondo l'accusa, hanno portato ad una evasione delle tasse tra il 2013 e il 2015, con movimenti in entrata per circa 6 milioni e 800mila euro erogati direttamente dalla Asl, rispetto ai quali dagli stessi conti ci sarebbero state uscite verso due societĂ  finite nel mirino per 817mila euro "ma a noi di quanto accaduto in passato non interessa. Confidiamo nel lavoro della magistratura e che al piĂą presto venga fatta chiarezza ed individuate eventuali responsabilitĂ " afferma Del Genio che ad un mese circa dall'approdo in Irpinia, ha preso atto dello stato in cui versa l'associazione che si occupa di riabilitazione per disabili, anche se molti documenti sono stati sequestrati dalla Procura della Repubblica di Avellino che coordina le indagini. Tra questi anche la verifica sulle autorizzazioni e certificazioni di ordine sanitario e urbanistico che mancherebbero per la struttura di via Morelli e Silvati, sede del centro di riabilitazione in questione e di cui hanno discusso con il sindaco di Avellino Paolo Foti che non ha voluto rilasciare dichiarazioni "i locali sono del Comune e l'incontro era doveroso - spiega il commissario. Gli abbiamo chiesto cosa intendesse fare, come venire incontro alle carenze dell'Aias. Abbiamo ricevuto massima disponibilitĂ , ancora nulla non è stato stabilito". La mancanza di certificati è uno dei tanti problemi di cui si dovranno occupare Del Genio ed Acri. Una mole di richieste di pagamento sono piovute sulla scrivania di via Morelli e Silvati "la situazione debitoria è di 5 milioni di euro solo verso Inps ed Erario" afferma Del Regno che non si dice sorpreso "magari fosse il solo problema" facendo intuire soltanto le difficoltĂ  riscontrate senza entrare nel dettaglio, parlando di "una situazione disperata ma curabile". 

Il commissario Remo Del Genio a sinistra nella foto con il sindaco Paolo Foti di Carmine Bellabonaaias commissari 2

Con i primi soldi ricevuti, il pagamento della fattura di Dicembre da parte dall'Asl di 150mila euro, il cui accreditamento è sotto inchiesta, è stata pagata una rata di un debito "c'è una sentenza del tribunale che ci obbliga a pagare una rata ogni sei mesi, abbiamo contributi e tasse arretrate per le quali è stato concordato un pagamento e non possiamo utilizzare questi soldi diversamente". Motivo per il quale non è stato possibile saldare una parte della mensilità arretrare ai dipendenti, ben sette, con i quali hanno avuto un incontro insieme ai sindacati "la situazione è critica, abbiamo ritenuto opportuno convocare il tavolo per esporla. Purtroppo non si può risolvere con la bacchetta magica da un giorno all'altro e lo abbiamo ribadito". Dopo gli incontri, proseguiti anche ieri, con gli istituti bancari per provare a sbloccare una linea di credito, si spera possa riprendere la regolarità dei pagamenti nel più breve tempo "il nostro unico obiettivo è quello di tutelare i diritti dei disabili ed i livelli occupazionali. L'associazione ha la responsabilità di 650 assistiti ed anche dei 150 lavoratori dislocati nelle tre sedi che l'Irpinia non può permettere di perdersi. Non possiamo trascurare niente" afferma Del Regno che auspica la collaborazione di tutti "siamo venuti per programmare per uscire da questa situazione e bisogna realizzare un piano insieme alle autorità competenti e all'Aias Nazionale a cui non possiamo chiedere fondi come scritto nello Statuto. Non chiediamo contributi particolari, cercheremo di uscirne con le nostre forze sapendo di non aver la bacchetta magica per risanare tutto in due mesi".

Ultima modifica ilVenerdì, 12 Gennaio 2018 12:53

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