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  • Mercoledì 23 Agosto 2017 - Aggiornato alle 02:31

Gambacorta verso le dimissioni, Forza Italia pronta a sostenerlo per il Parlamento. Il Pd rompe l'equilibrio in Provincia

Il presidente della Provincia e sindaco di Ariano Irpino pronto a dimettersi per correre alle elezioni politiche spacca l’equilibrio a Palazzo Caracciolo sulla vicepresidenza. Farese: “Forza Italia si assuma la responsabilità, ci avevano garantito la vicepresidenza anche dopo Gambacorta”. Di Cecilia: “Governa chi vince le elezioni, non chi le perde”

Gambacorta verso le dimissioni, Forza Italia pronta a sostenerlo per il Parlamento. Il Pd rompe l'equilibrio in Provincia

Dimissioni sempre più vicine da presidente della Provincia e da sindaco di Ariano Irpino per Domenico Gambacorta, negli ultimi giorni l'esponente di Forza Italia avrebbe ricevuto rassicurazioni dal partito in merito ad una posizione "utile" per una candidatura a prescindere da quella che sarà la legge elettorale. Da Benevento in particolare giunge voce di un possibile passaggio di Nunzia De Girolamo nel colleggio del Molise, lasciando una posizione privilegiata in lista al sindaco di Ariano Irpino nel collegio Irpinia - Sannio.

A rafforzare le voci che lo vogliono ormai da tempo ai nastri di partenza della prossima tornata elettorale, lo scontro in consiglio provinciale mai avvenuto nei precedenti tre anni di amministrazione. La posizione inamovibile del vice coordinatore di Forza Italia Franco Di Cecilia va di pari passo con quella di Vito Farese del Pd. Entrambi sono certi che Gambacorta lascerà la presidenza e decisi a darsi battaglia per una presidenza che al massimo potrebbe durare 90 giorni come stabilito dalla legge Delrio che prevede nuove elezioni dopo le dimissioni del presidente. In questa fase la funzione di commissario è data al vice presidente, quest'ultimo non essendo una figura prevista dalla legge, ma in funzione per delega, non avrà alcun potere se non quello di guidare l'ente al posto del commissario. Il perchè di tanto caos è difficile da comprendere.

Eclatante la posizione dei democratici dell'area De Caro con Ambrosone, Lengua, Farese e Buonfiglio decisi a non indietreggiare sulla scelta di rimettere le deleghe, mentre Festa resta più defilato.

"Forza Italia ha deciso di venir meno ad un impegno che aveva assunto nei confronti del PD rispetto ad una gestione collaborativa che andasse al di là del tempo e che potesse proseguire anche dopo la presidenza Gambacorta. Adesso si assume le responsabilità del passo indietro" ha commentato a margine Vito Farese. Decisione che sembra essere definitiva: "a meno che non ci diano le garanzie che abbiamo richiesto questa mattina e che non ci sono state fornite". Un passaggio il capogruppo lo ha dedicato anche a Giovanni Romano di Alleanza Popolare che in aula ha accusato i democratici di essere venuti meno agli accordi "non siamo noi a non aver rispettato gli impegni. Lo sa benissimo perchè lui era presente agli accordi, doveva essere uno dei garanti. Evidentemente per una convenienza propria ha cambiato opinione".

"Il Pd sta facendo un errore, assume una decisione su fatti che potrebbero accadere ma che non è affatto scontato che accadano. Su un aspetto che riguarda uno spazio, un incarico, non un contenuto di merito nell'amministrazione di un ente difficile come la Provincia" commenta a margine Franco Di Cecilia che prosegue – "si rompe la condivisione di un percorso, sulla base di una rivendicazione del ruolo che, tra l'altro, spetta a chi le elezioni le ha vinte. Mi verrebbe da dire che a qualcuno piace vincere facile, pur avendo perso le elezioni".

Il concetto è quello ribadito a più riprese dal capogruppo di Forza Italia in Provincia "in caso di dimissioni di Gambacorta non può restare a governare la Provincia un consigliere del Pd che tre anni fa ha perso le elezioni. E' un sovvertimento delle regole democratiche. Forza Italia ha fatto sentire alta la sua voce ponendo una questione di metodo e politica". Il vice coordinatore dei forzisti conferma il sostegno del partito in caso di candidatura di Gambacorta "Se dovesse decidere, avrebbe il consenso ed il sostegno di Forza Italia, sono decisioni autonome e personali che coinvolgono le istituzioni, aspettiamo che maturino gli eventi. Poi ognuno assumerà le decisioni che riterrà più opportune. Ma senza salti nel buio negli enti nei quali Gambacorta assume funzioni apicali perché conquistate sul campo attraverso democratiche elezioni".

Il nome su cui dovrebbe cadere la scelta della vicepresidenza è quello di Girolamo Giaquinto, anche se ancora non è detta l'ultima parola. In ogni caso evidenzia Di Cecilia: "deve essere un nome dell'area di centrodestra che ha contribuito in maniera decisiva alle elezioni di Gambacorta alla Provincia. Chiarezza esemplare per evitare che le regole elementari vengano sovvertite. Chi vince le elezioni governa, chi le perde è all'opposizione". 

 

 

Ultima modifica ilSabato, 12 Agosto 2017 16:34

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