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  • Mercoledì 23 Agosto 2017 - Aggiornato alle 02:31

"Esterrefatto dalle parole di Farese, nessun patto con Forza Italia. Noi non avremmo mai concesso la vicepresidenza al Pd": parla Sibilia

Il senatore e coordinatore provinciale di Forza Italia dopo le scintille in consiglio provinciale: “E’ stato scelto il centrodestra per governare. Non vogliamo essere tirati dentro a queste polemiche”. Sulle politiche “il presidente del partito valuta le candidature. Sia la mia che quella eventuale di Gambacorta”. E sul Comune “Scenario desolante, Teatro utilizzato per fare campagna elettorale”

"Esterrefatto dalle parole di Farese, nessun patto con Forza Italia. Noi non avremmo mai concesso la vicepresidenza al Pd": parla Sibilia

«Le polemiche in consiglio provinciale non riguardano né il sottoscritto né Forza Italia. Le elezioni si sono svolte tra una coalizione di centrodestra ed una di centrosinistra. Il presidente è espressione di una coalizione di centrodestra, eletto con i voti dei consiglieri comunali di centrodestra e di coloro che hanno lavorato per presentare la lista. Non c'è proprio nulla da discutere, a governare deve essere il centrodestra». Il senatore di Forza Italia Cosimo Sibilia, esponente di punta del centrodestra irpino, commenta così l'insolito scontro tra i banchi del consiglio provinciale di Avellino, dopo tre anni in cui si è andati avanti con un anormale "volemose bene". La probabile candidatura di Domenico Gambacorta alle politiche, e le conseguenti dimissioni da presidente della Provincia hanno aperto una frattura per la vicepresidenza oggi a Caterina Lengua del Partito Democratico, ma che stando a quanto accaduto in aula e auspicato dal capogruppo forzista Franco Di Cecilia, sarà ben presto assegnata ad un esponente di Forza Italia.

I democratici hanno restituito le deleghe, il capogruppo Pd Vito Farese accusa Forza Italia di essere venuta meno ai patti. E' vero?
«Sono esterrefatto dalle dichiarazioni di Farese. Forza Italia non ha fatto patti con nessuno, il partito non è stato interpellato quando hanno discusso della vicepresidenza altrimenti non l'avremmo mai concessa al Partito Democratico. Negli scorsi anni è andata al Nuovo Centro Destra. Farese deve rivolgersi a coloro con cui avrebbe stretto questo patto, da Forza Italia non può pretendere niente. Il Pd soffre di manie di protagonismo, vince o perde vorrebbe sempre comandare. Ma non è questo il caso».

La vice presidenza al Partito Democratico è apparsa da subito una anomalia. E', secondo Lei, una conseguenza del declassamento della Provincia ad ente di secondo livello, riducendo finanche un ruolo come la vicepresidenza ad una classica nomina politica come avviene altrove?
«Io so soltanto che quando sono stato eletto ho ricevuto 155.000 preferenze, sono stato scelto dai cittadini ed è a loro che ho dovuto rispondere durante il mio mandato. Oggi le elezioni provinciali vengono svolte tra sindaci e consiglieri comunali, una platea di poco più di 1000 persone impegnate tutte in politica. In consiglio provinciale è andato tutto bene fino a ieri, non c'è mai stata una scintilla, qualcuno che si sia alzato per dire qualcosa di diverso. Il Partito Democratico è dilaniato dappertutto tranne che a Palazzo Caracciolo. E' una cosa strana, lì vanno tutti d'accordo».

Il presidente Gambacorta spera non venga presentato un atto di sfiducia.
«Questa è un'altra anomalia, non c'è maggioranza e opposizione nelle nuove Province. Il presidente non può essere sfiduciato, al massimo potrebbe non ricevere un sostegno politico, ma questa mi sembra la normalità tra coalizioni che si contrappongono. Il Partito Democratico può darsi tutti i pugni in petto che vuole, non cambierà niente. Stanno facendo la tempesta in un bicchiere d'acqua chissà per quale motivo».

Tutto questo clamore intorno ad una candidatura che è ancora in forse. Forza Italia è pronta a sostenere il candidato Gambacorta alle prossime politiche?
«Io non ho nulla contro Gambacorta. Ha tutte le carte in regola per proporsi come candidato al partito, poi sarà il presidente come sempre a dare le deleghe per la presentazione delle liste. Forza Italia è la casa dei moderati, sta ricevendo molte attenzioni e certamente sosterrà tutti i suoi candidati».

Ma il Senatore Cosimo Sibilia è pronto a scendere nuovamente in campo?
«Vale lo stesso discorso di prima. Da oltre 20 anni faccio parte di questo partito per il quale mi sono speso tanto. Io ci sono, ma dovrà essere il presidente a ritenere opportuna e valida la mia candidatura».

In ambito nazionale Forza Italia dialoga anche con l'Udc. Rumors vorrebbero candidati dello scudo crociato all'interno delle liste del centrodestra, ma ad una condizione: che non ci siano i De Mita che, alle regionali, hanno sostenuto il Pd di De Luca. Lei ha avuto qualche segnale?
«Personalmente mi devo occupare delle vicende provinciali e mi confronto su quelle regionali. Per le elezioni politiche si entrerà nel vivo dopo l'estate magari avendo qualche certezza in più anche per quanto riguarda la legge elettorale. E' chiaro che Forza Italia è un partito nuovamente in crescita e che tutti coloro che si ritengono moderati guardano con interesse al suo sviluppo. Tutto quello che verrà fino alle politiche sarà frutto di ragionamenti interni che dovranno tenere conto anche di quanto accaduto in passato».

Facendo un salto alle vicende locali, al Comune di Avellino è stato approvato il bilancio con i soliti numeri risicati. Ci sono state polemiche sull'approvazione dello schema del Piano di zona ed è scoppiato il caos sui biglietti al Teatro Gesualdo. Cosa ne pensa?
«Uno scenario desolante che va avanti dal 2013, un disastro del Partito Democratico. A volte ho l'impressione che ci sia un accanimento terapeutico al Comune di Avellino. La gente non ne può più ed è normale che si indigni per quello che è accaduto al Teatro Gesualdo. Come si deve sentire un cittadino che non può permettersi di andarci o che paga regolarmente per entrare e poi viene a sapere che c'erano tante persone che entravano gratuitamente?»

Tra i numerosi biglietti e abbonamenti omaggio ci sono i nomi di molti esponenti del consiglio comunale, di maggioranza e qualcuno di opposizione. Secondo Lei, si è fatta campagna elettorale con il Gesualdo?
«E' una domanda retorica, chiaramente si»

Un'ultima battuta sull'ex sindaco di Atripalda Paolo Spagnuolo presente all'inaugurazione del circolo di Forza Italia ad Atripalda. E' prossimo ad entrare anche lui nel partito?
«L'ho detto allora e lo ribadisco adesso. Il nostro è un partito inclusivo. Ho visto lui, che tra l'altro è un amico, ma ho visto anche altre persone e consiglieri comunali. Ci sono tanti altri che chiedono informazioni, si avvicinano a noi dopo aver visto da vicino i disastri che il centrosinistra sta facendo dalle amministrazioni comunali fino al Governo. Forza Italia è la casa naturale di coloro che si ritengono moderati. Lo ha dimostrato agli stati generali del centrodestra, è un partito che aggrega. Se ci saranno le condizioni li replicheremo su scala provinciale».

Ultima modifica ilSabato, 12 Agosto 2017 20:42

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