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  • Mercoledì 19 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 05:31

Alto Calore, Ciampi e la soluzione a Cinque Stelle: enti e ministri al capezzale dell'azienda. E Regione e consigli comunali?

Il sindaco di Avellino propone "La Soluzione del Movimento", ma l'organizzazione delle competenze dice altro...

Alto Calore, Ciampi e la soluzione a Cinque Stelle: enti e ministri al capezzale dell'azienda. E Regione e consigli comunali?

I Cinque Stelle puntano tutto sulla sinergia Comune – Governo per risanare l'Alto Calore. Il sindaco Vincenzo Ciampi ha inviato una lettera a tutti i colleghi sindaci-soci dell'ente che gestisce la risorsa idrica per evitare "la svendita dell'Alto Calore ai privati" chiedendo l'annullamento della delibera relativa all'assemblea del 30 luglio con la quale si approvava il piano di risanamento (ricapitalizzazione) proposto dal neo amministratore Michelangelo Ciarcia nominato il giorno stesso. Una situazione kafkiana, in quella assemblea Ciampi pur non intervenendo lasciò agli atti un documento con il quale chiedeva di rinviare l'assemblea. Al momento della votazione del documento da lui presentato però era assente e con il suo voto sarebbe riuscito nell'intento.

Settanta giorni dopo il primo cittadino ritorna sulle vicende del disastrato ente, indicando i responsabili senza mai fare nomi, puntando il dito contro il management da estromettere, ma anche contro dirigenti e dipendenti, annunciando denunce a Corte dei Conti e Procura della Repubblica per le gestioni precedenti e proponendo un piano pluriennale definito "La soluzione del Movimento" articolato in tre fasi.

Ciampi inoltra assicura il sostegno del vice presidente della Camera Luigi Di Maio e di ben due dicasteri (Ambiente e Infrastrutture) per la soluzione a Cinque Stelle anche se la competenza in materia di acque pubbliche per la tutela, la disciplina e l'utilizzo della risorsa idrica spetta alla Regione, il tutto prima ancora di portare all'ordine del giorno del consiglio comunale la discussione sulla ricapitalizzazione. Passaggio obbligatorio ma dall'esito incerto in ragione della nuova maggioranza e le posizioni contrarie alla ricapitalizzazione dei Popolari. Fatto sta che il primo cittadino scrive nelle conclusioni della lettera inviata "Comune di Avellino e Governo sono giĂ  all'opera" senza avere alcun consenso. Al Ministro dell'ambiente Costa il primo cittadino avrebbe chiesto la rivisitazione delle concessioni all'Acquedotto Pugliese ed un ristoro per l'energia elettrica. A Toninelli, titolare delle infrastrutture "di farsi carico del rifacimento di infrastrutture fondamentali di proprietĂ  dell'Alto Calore". Entro il 2021, stando a "La Soluzione del Movimento" sarebbe messo nelle condizioni di svolgere la sua funzione senza piĂą l'assillo di rincorrere la massa debitoria dopo aver tagliato gli sprechi.  



Ultima modifica ilGiovedì, 11 Ottobre 2018 17:41

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