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  • Lunedì 10 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 02:40

Champions League: Ostenda riporta la Scandone sulla terra

Il fanalino di coda belga interrompe a 3 la striscia di successi della Sidigas, che perde la vetta del girone D. Benino in difesa, male in attacco. I verdi appaiono stanchi e con poche idee, ma gli arbitri consentono ai neri di innervosire e picchiare. Finisce 72 a 77, ma è già tempo di pensare a Reggio Emilia

  • di Raffaello Califano
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Prima o poi doveva accadere, anche se l'arbitraggio (troppo permissivo verso 'i picchiatori' belgi) e la stanchezza (fisiologica, ma comune a tutti) hanno pesantemente condizionato la prestazione (rivedibile) ed il risultato (giusto). La Scandone sta giocando maluccio e ha qualche problemino, ma finora il calendario e la dea bendata le hanno dato una mano (insieme al cuore ed alla solidità di un gruppo serio e unito a prescindere).  

Foto copertina e articolo:Fabrizio Nigro - Irpinia Press photo

La Sidigas cade al Paladelmauro dopo quasi 11 mesi dal tonfo con Caserta. E 17 vittorie di fila, play off compresi. Passa Ostenda, che piazza il primo acuto in Champions League e ferma a tre la striscia di successi consecutivi di Avellino. In avvio il solito Ragland (16 punti e 10 assist) fa pentole e coperchi: 9 – 4 al terzo, 22 – 13 al nono (grazie ad un parzialino di 6 a 0 griffato dall'unico sprazzo di Randolph). Poi Walden e Gillet scaldano la mano (40% da oltre l'arco) e riavvicinano i neri, tanto che al 16esimo arriva addirittura il sorpasso (30 – 31). Ma i verdi escono bene dal time out e la loro zonetta li porta al massimo vantaggio (44 – 36 al 18esimo, ma solo più tre all'intervallo). Al ritorno in campo i padroni di casa danno un'altra spallata al match, ma il solco scavato non è abbastanza profondo (29 – 36 a rimbalzo). Gli ospiti chiudono l'area e la loro difesa arcigna li porta sul 52 – 55 del 26esimo). L'incontenibile Newbill e il colosso Katic fanno 'danni' (55 – 60 alla mezz'ora). I tre fischietti (scadenti e irritanti) consentono di tutto 'ai falegnami' fiamminghi. Ed allora il gigante Fesenko prova a spostare gli equilibri nel pitturato (meno uno al 32esimo), ma i suoi compagni sbagliano il timing dei passaggi e le giacchette grigie non tutelano mai l'attacco irpino: troppo lento e monocorde, comunque. La palla non si muove e Djordjevic porta i suoi fino al 65 – 73 del 38esimo. Il pubblico trascina la squadra all'ultimo sussulto, ma l'ex Cenerentola del girone D festeggia con merito. 72 – 77 alla sirena e sconfitta dolorosa. Reggio Emilia (però) è già alle porte ed è 'la partita dell'anno'.

GIRONE D: Importante successo nell'anticipo dei lituani dell'Utena nel catino serbo del Mega Leks (77 a 79). La Juventus appaia così Avellino al secondo posto, in attesa del big match fra Tenerife e Strasburgo. Se i favoritissimi spagnoli battessero anche i quotati francesi, conquisterebbero la vetta solitaria del nostro raggruppamento. Cibona Zagabria – Mornar Antivari chiuderanno il quadro della quarta giornata.

LE ITALIANE IN CHAMPIONS LEAGUE: Preoccupante tonfo di Sassari (gruppo E), che crolla nel bunker dell'AEK Atene (78 – 58). Stasera Varese (gruppo C) si reca sul caldo parquet lettone del Ventpils. Alle 20:30 (diretta Rai Sport 1), Venezia (gruppo B) ospita gli abbordabili israeliani del Maccabi Rand.

Ultima modifica ilMercoledì, 09 Novembre 2016 11:52

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