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  • Martedì 12 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 11:16

Rich sta tornando, ma Fesenko agita i sonni della Scandone sconfitta da Bonn

Senza il califfo di Pensacola, l’attacco della Sidigas appare confuso e monocorde. Ancora problemi – invece – per il ginocchio di Big Kyrylo. In affanno il rientrante Fitipaldo, deludente Zerini. Una sconfitta pesante

  • di Raffaello Califano
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Rich sta tornando, ma Fesenko agita i sonni della Scandone sconfitta da Bonn

In attesa del vero Fitipaldo e dell'inquietante Zerini... ovvio che le due falle aperte dalle assenze eccellenti di Rich e Fesenko non fossero tamponabili ma in linea di massima con un approccio del genere Filloy e soci avrebbero perso comunque. Ma forse sulle condizioni fisiche del caterpillar ucraino lo staff medico e tecnico farà un'attenta riflessione. Come ha confermato la vittoria su Venezia, Big Kyrylo resta atleta dominante ed irrinunciabile per 'il sistema' Scandone ma ad occhio e croce se dopo ogni partita (peraltro giocata 'a metà') deve fermarsi a scopo meramente precauzionale e o per il riacutizzarsi del suo problema al ginocchio probabilmente, e purtroppo, c'è ancora qualcosina che non va.

Tutt'altro discorso per il buon Jason, che sta rientrando dagli Stati Uniti e dovrebbe scendere regolarmente in campo a Cremona. Con lui sul parquet il livello complessivo cresce e l'attacco sale di colpi. Non a caso nonostante una prestazione volitiva Wells e compagni hanno un po' accusato la pressione di doverla risolvere ad ogni costo.

Inutile scendere nelle pieghe di una gara cominciata male e finita peggio. Una sconfitta pesante quella rimediata a domicilio col fanalino di coda Bonn ma per certi versi fisiologica. E che però non va assolutamente drammatizzata.

Come dicevamo in questi giorni difatti, bisogna lavorare sulla continuità e l'organizzazione. Nel girone D il Besiktas (prossima avversaria dei lupi al Paladelmauro) vince la sfida al vertice col Nanterre (adesso secondo) e conquista la vetta solitaria del nostro raggruppamento. Colpaccio del Cez Nymburk (ora terzo) nel bunker dello Zielona Gora e risicato successo casalingo del Telenet Ostenda sull'Aris Salonicco. Il percorso continentale insomma diventa un tantino più tortuoso, ma il passaggio agli ottavi di finale (seppure con un incrocio meno agevole) rimane decisamente nelle corde della formazione biancoverde che stasera, ore 19 a Piazza Libertà 'accenderà' l'albero di Natale e le stelle luminose donate dalla Sidigas alla città. Chapeau.

A proposito, turno agro-dolce per le altre squadre italiane della Champions League. Blitz di Sassari in Russia (sponda Krasnoyarsk) nel girone A. Scivolone interno di Capo d'Orlando superato (nel girone B) dai tedeschi del Ludwigsburg. E nel girone C beffa per Venezia: caduta in volata in Spagna, nel catino dell'Estudiantes. In rialzo le quotazioni del Banco di Sardegna, in ribasso quelle della Betaland. Qualificazione in cassaforte comunque per l'Umana, il cui proverbiale fattore 'C...' sta perdendo qualche colpo.

FOTO: http://www.championsleague.basketball/ 

Ultima modifica ilGiovedì, 07 Dicembre 2017 12:10

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