Background ADV
  • Domenica 24 Febbraio 2019 - Aggiornato alle 07:11

Finalmente una vittoria, ma la dea bendata colpisce ancora

I lupi sbranano la Leonessa in una gara dura ed avvincente. Gioco ‘sporco’ e tanti contatti. Ne fanno le spese i gregari D’Ercole e Campani ma – soprattutto – il colosso Young. Col cuore del suo pubblico ed il talento dei suoi campioni – però – la Sidigas stende la Germani e torna al successo

  • di Raffaello Califano
  • 0 commenti
Finalmente una vittoria, ma la dea bendata colpisce ancora

Coi denti e con le unghie. Il ché appare un bel segnale, a prescindere. I lupi feriti (un eufemismo) sbranano la preda in difficoltà e danno un calcio alla crisi. Almeno di risultati, perché il gioco (oggettivamente) latita ancora. Occorreva obbligatoriamente tornare alla vittoria. Un successo pesantissimo, sul quale incombe come una spada di Damocle l'infortunio (l'ennesimo) di Young (suoi ben 14 dei 50 rimbalzi totali: un'enormità). Il tutto senza contare il dito di D'Ercole (di nuovo imbarazzante) e il taglio di Campani (finalmente in partita). Se ne saprà di più nelle prossime ore. Ma non bisogna piangersi addosso e puntare la barra diritta verso Firenze.

Nonostante la prevedibile 'gabbia' di Moss e compagni, il maghetto Sykes scrive 19 + 4 assist e la pantera Green griffa 23 + 12 carambole. E poco importa se la deludente Brescia tira quasi il triplo dei liberi avversari (11 su 13 contro 22 su 30). Probabilmente, è la super difesa di Harper e N'Diaye a rivoltare la gara (durissima) come un calzino nel secondo periodo (quando la compagine lombarda era volata finanche sul + 12). L'energia del neo arrivato Usa e l'atletismo della gazzella senegalese mettono un tappo sul loro canestro (gli ospiti segnano 26 punti nel primo quarto e 41 negli altri tre). Il parzialone di 21 ad 8 del terzo periodo spacca in due l'importante sfida e il pubblico del Paladelmauro (ri)diventa finalmente un fattore. Decisivo. Gli arbitri stentano a tenere in mano la partita, piena di contatti e molto nervosa. Vitali e soci giocano 'sporco' ma – evidentemente – non ne hanno più. Tutto sommato al di là di qualche fisiologico passaggio a vuoto  la Sidigas archivia la pratica Germani addirittura in scioltezza. Nonostante gli acciacchi e le rotazioni comunque ognuno porta il suo mattoncino alla causa biancoverde. Una buona notizia in vista delle imminenti ed attesissime final eight dove al netto del consueto bollettino di guerra emesso dall'infermeria, la nostra Scandone ed il suo esercito di tifosi dovranno buttare il cuore oltre l'ostacolo, ben oltre qualità e meriti.

Ultima modifica ilLunedì, 11 Febbraio 2019 19:19

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.