Background ADV
  • Martedì 21 Agosto 2018 - Aggiornato alle 06:52

L'iscrizione in D strizzando l'occhio alla C: riparte il calcio ad Avellino, logo e stadio le prime grane

In giornata sarà protocollata l'iscrizione alla Lnd, investimento che supera quello di De Laurentis a Bari. Curiosità per organigramma societario ed area tecnica. Per lo stadio c'è la disponibilità di Montemiletto

L'iscrizione in D strizzando l'occhio alla C: riparte il calcio ad Avellino, logo e stadio le prime grane

L'Avellino calcio riparte, verrebbe da dire a tutto gas ma è finanche troppo scontato. A 48 ore dall'esclusione ufficiale dal campionato di serie B, data che comunque resterà indelebile nella mente dei tifosi biancoverdi, l'entusiasmo rinasce intorno alla nuova Calcio Avellino SSD srl, società sportiva di proprietà Sidigas che entro oggi perfezionerà l'iscrizione al campionato nazionale dilettanti dopo gli adempimenti Figc. Non una novità il mondo del calcio per per l'azienda che gestisce il gas dopo la sponsorizzazione all'Us Avellino nell'ultima stagione (ha firmato per tre anni anticipando le tre annualità) prima della mancata iscrizione.

Il nome di Gianandrea De Cesare ha raccolto l'entusiasmo dei tifosi ancor prima dell'ufficialità annunciata dal sindaco di Avellino Vincenzo Ciampi, e quindi di venire a conoscenza dell'imponente investimento e prospettive: tre anni per la serie B, 4 milioni di euro solo per il primo anno, più del Bari di De Laurentis di cui tanto si è parlato nelle ultime settimane, e la polisportiva. I successi della Scandone sono noti anche ai non appassionati della palla a spicchi, squadra in costante crescita, stabilmente tra le prime otto del campionato di serie A e protagonista anche in Europa, successi cestistici che in molti si augurano di rivivere anche nel calcio con le dovute proporzioni. La solidità economica – finanziaria dell'imprenditore partenopeo dimostrata con gli effetti, ha prevalso su nomi importanti dell'imprenditoria locale come il gruppo D'Agostino – Cosmopol, e Preziosi (presidente del Genoa) – Marinelli garanti comunque di una buona solidità economica. Cosa ha spinto la Sidigas a spingere nel calcio? La filosofia aziendale di De Cesare è stata sempre quella di garantire il benessere del territorio dal quale ricava il business della propria azienda restituendo parte dei ricavi. Lo ha fatto nel basket, sport nel quale è risaputo ci si rimette soltanto non essendoci introiti, lo farà a maggior ragione nel calcio. Senza sottovalutare l'imminente scadenza del bando del gas in programma il prossimo novembre e che vede la società come tante altre interessata alla gara.

Entro le 12 la Calcio Avellino SSD dovrà presentare tutta la documentazione alla Figc, compreso il nuovo organigramma societario. Non è escluso che De Cesare possa affidare il ruolo ad un esterno come fatto con Nicola Sampietro alla Scandone e tenersi il ruolo di amministratore delegato, oppure iniziare nel ruolo di amministratore unico e poi cambiare in corsa. Vi Ã¨ molta curiosità sulla composizione dell'area tecnica. I nomi che circolano sono quelli di Luigi Pavarese e Antonio Lo Schiavo, mentre si potrebbe aprire uno spiraglio per alcuni dirigenti e dipendenti dell'As Avellino 1912 in bilico dopo l'inevitabile ridimensionamento della società. La scelta dei dirigenti sarà fondamentale in una fase molto delicata, per la neonata società infatti potrebbero anche spalancarsi le porte della Lega Pro per blasone, tifoseria e... solidità finanziaria. Ma c'è bisogno di persone che conoscano a fondo ambienti e regolamenti Figc.

LOGO - La società di De Cesare dovrà poi risolvere la questone logo Us Avellino. La detentrice "fondazione per la storia" dovrebbe recuperarlo dall'As Avellino 1912 srl a cui è stato ceduto in comodato d'uso dietro un corrispettivo annuale di 20 mila euro. La società di Taccone, si iscriverà al campionato di eccellenza ma è pronta a chiedere l'ammissione alle categorie superiori, non Ã¨ fallita e fino al 13 settembre gode ancora di tutti i diritti sul logo per il quale paga. Se il Tar dovesse dar ragione a Taccone, cosa tutt'altro che clamorosa, ed il presidente dovesse riuscire nell'impresa di iscriversi ad una categoria superiore,potrebbe anche decidere di tenersi il logo  in ragione del contratto stipulato con la fondazione continuando a versare l'importo stabilito. Inoltre i rappresentanti della fondazione durante la manifestazione d'interesse non hanno fatto mistero di preferire la cordata D'Agostino - Cosmopol alle altre, con la quale già avevano un accordo di massima per l'utilizzo del logo Us Avellino. Discorso tutt'altro che scontato con la Sidigas che dalle prime indiscrezioni non Ã¨ disposta a scendere ad alcun tipo di compromesso per l'utilizzo e potrebbe anche decidere di andare avanti con l'attuale denominazione. Ipotesi che buona parte dei tifosi hanno già dimostrato di apprezzare.  

STADIO - Qui il problema che si ripropone è sempre lo stesso. La titolarità è dell'As Avellino 1912 srl fino al 2021. Walter Taccone ha iscritto la squadra al campionato di Eccellenza ed attualmente è l'unico a poter utilizzare l'impianto. Il debito che ha con il Comune di circa 900mila euro (credito di oltre 500mila) sarà discusso nuovamente ad ottobre grazie all'accordo strappato a maggio. Fino a quella data chiunque vorrà utilizzare l'impianto dovrà parlare anche con Taccone. In queste ore si registra l'accordo tra la società di De Cesare ed il comune di Montemiletto per l'utilizzo del Fina. Questo il messaggio del sindaco Agostino Frongillo. 

"Cari concittadini, è ufficiale la collaborazione con l'Avellino e il Comune di Montemiletto.
Ieri sera c'è stato un incontro con la dirigenza Sidigas, conclusosi con la firma della disponibilità all'utilizzo dello stadio Fina di Montemiletto per il campionato di serie D che l'Avellino si accinge a disputare.
Da qui un enorme in bocca al lupo e l'auspicio di una lunga serie di vittorie e successi per la scalata alla serie A!"

Ultima modifica ilVenerdì, 10 Agosto 2018 13:06

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.