“Prima un serio progetto di riorganizzazione che non può essere rinviato oltre e che dovrà essere sviluppato in presenza di un quadro legislativo nazionale e regionale che è cambiato. Gli affidamenti provvisori sono finiti, oggi si va verso l’ente idrico campano (Eic) il cui stato è stato recentemente pubblicato. Si va verso l’affidamento definitivo, dobbiamo farci trovare pronti”. L’intervento di Domenico Gambacorta, intervenuto all’assemblea dell’ Alto Calore in qualità di sindaco di Ariano Irpino, è stato tra i più apprezzati. Senza giri di parole, tralasciando il politichese, Gambacorta è andato al nocciolo del discorso “Mi chiedo perché in questi anni gli Ato e i loro presidenti che si sono succeduti, quando hanno potuto, non hanno affidato il servizio in maniera definitiva all’Alto Calore. Oggi ci saremmo trovati in una posizione diversa”.

“Non dobbiamo dimenticarci – ha aggiunto – che sarà l’ Eic a valutare gli affidamenti. Sarà un ulteriore problema, ma nel mare magnum della Regione Campania è un dazio che dobbiamo pagare. Abbiamo la “sfortuna” di avere solo 700mila abitanti su 5,5 milioni dell’ambito. E’ una legge pericolosa per la nostra provincia”.

Lo statuto dell’Eic sarà composto oltre che dal Presidente e dal direttore generale, anche da un comitato consultivo composto dai 5 coordinatori dei consigli di distretto, e 15 membri eletti dai consigli di distretto in proporzione alla grandezza demografica dell’ambito e così suddivisi:

Componenti del Comitato Esecutivo
Coordinatori dei Consigli di distretto 5
Componenti eletti dal Consiglio di distretto Napoli 5
Componenti eletti dal Consiglio di distretto Sarnese Vesuviano 4
Componenti eletti dal Consiglio di distretto Sele 2
Componenti eletti dal Consiglio di distretto Terra di Lavoro 2
Componenti eletti dal Consiglio di distretto Calore Irpino 2

Per quanto concerne l’ambito che ci riguarda, con ogni probabilità saranno eletti un membro per la Provincia di Avellino ed uno della provincia di Benevento.

Mentre il consiglio di distretto, che eleggerà i membri del comitato consultivo, sarà composto da 30 sindaci così ripartiti nell’ambito del distretto Calore Irpino

    Popolazione totale per fascia Numero Comuni per fascia Seggi assegnati
FASCIA A oltre 30.000 abitanti 116.218 2 5
FASCIA B 5.000 – 29.999 abitantI 222.133 23 9
FASCIA C 0 – 4.999 abitanti  372.289 169 16

“A questo punto – ha proseguito Gambacorta – bisogna capire come preservare il pubblico con la legge che abbiamo” rimarcando “che saranno i consigli comunali a dover decidere dopo che i sindaci avranno ricevuto le informazioni necessarie per valutare”. Abbiamo la possibilità come sindaci di approfondire la soluzione migliore raccogliendo tutte le informazioni disponibili

Ariano Irpino, soprattutto nel periodo estivo, è uno dei comuni con disservizi quotidiani “Abbiamo un grande problema di efficienza del servizio non garantito da Alto Calore Servizi” a questo il primo cittadino del tricolle aggiunge “Cittadini, imprese, non pagano le fatture, allo stesso tempo i fornitori che non vengono pagati. Una scena che si ripete da anni. Nel 2004 e nel 2008 ho provato a spiegare che i bilanci erano inattendibili (non li ho votati) ma sono rimasto solo contro i carrarmati dei Ds e Margherita che avevano la maggioranza approvando bilanci ed eleggendo cda. Tutto questo ha portato al disastro, inevitabile, di oggi. Questo ente genera un durc non regolare, questo significa che c’è un problema anche con i contributi dei dipendenti”.

Gambacorta si è detto preoccupato della situazione dell’ente, il fallimento o il concordato in continuità sono ipotesi da escludere “come sindaci abbiamo crediti molto consistenti nei confronti dell’Acs e se non dovessimo recuperarli i comuni rischiano il dissesto finanziario”.

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