Avellino – L’amministrazione Festa recede l’accordo di collaborazione con la Regione Campania e rinuncia ai tirocinanti che sarebbero spettati a Palazzo di Città, in base alla delibera approvata nel dicembre del 2018 con cui l’ente aderiva al “Progetto Ripam”, quando alla guida del Comune c’era la terna commissariale. A piazza del Popolo, dunque, non arriverà nessun vincitore del Concorsone per svolgere il tirocinio previsto e sperare, poi, nell’assunzione da parte del Comune di Avellino.

La decisione è una diretta conseguenza della condizione di predissesto dell’ente che mette seri paletti alle assunzioni ex novo perché, ogni procedura, deve ottenere il via libera dalla Cosfel, la Commissione per la Stabilità Finanziaria degli Enti Locale, istituita presso il Ministero degli Interni. Nel caso del Comune di Avellino, questa autorizzazione non è mai stata rilasciata per le assunzioni previste per l’anno 2019, e inserite nel Piano dei Fabbisogni del Personale 2019-21, in cui erano contenute anche le figure che sarebbero arrivate dal Concorsone.

Su proposta dell’assessore al personale, Laura Nargi, la giunta comunale ha deciso di recedere, dunque, l’accordo con la Regione. E questo per un motivo molto semplice. Il Comune avrebbe potuto anche usufruire dei tirocinanti che gli spettavano, anche perché pagati dalla Regione, ma all’atto pratico dell’assunzione, ovvero, una volta completato il percorso di formazione, l’ente non avrebbe potuto formalizzare la presa in carico delle persone in questione. In pratica il rischio concreto dietro l’angolo era di illudere questi tirocinanti per poi vedersi costretti a dare loro il benservito perché impossibilitati ad assumere personale ex novo, a causa del predissesto. Di conseguenza l’ente ha preferito rinunciare.

Il Comune vara l’aumento di personale:
un milione di euro reinvestito entro il 2022

Nel frattempo, però, a piazza del Popolo era stato già varato il nuovo piano del fabbisogno del personale 2020-22, una rivisitazione di quello precedente, in cui si prevede di implementare il personale dell’ente tramite gli strumenti della mobilità volontaria e dei comandi, consentiti per gli enti in predissesto perché non comportano una variazione, a livello nazionale, della spesa per il personale impiegato presso le pubbliche amministrazioni.

Con il nuovo piano il Comune re-investirà nel triennio circa 1 milione di euro per inserire nuovi dirigenti, funzionari e dipendenti in vari settori, che verranno pagati grazie ai soldi risparmiati con i pensionamenti degli ultimi anni e quelli previsti entro il 2022. In questo modo la spesa per il personale non varierà. E in questo discorso si potranno anche inserire i vincitori del Concorsone della Regione, almeno indirettamente.

Ogni anno e fino al 2022, infatti, il Comune ha previsto assunzioni tramite la mobilità volontaria, ovvero il trasferimento di un dipendente dall’ente in cui risulta impiegato verso il Comune di Avellino. In questo discorso potrebbero rientrare anche i vincitori del Concorsone. Una volta completato il tirocinio e formalizzata l’assunzione presso l’ente a cui sono stati affidati, potranno aderire alle procedure di mobilità volontaria che, di volta in volta, varerà Palazzo di Città e quindi provare a trasferirsi presso il Comune di Avellino. Stesso discorso con la procedura del “comando” che, invece, prevede una sorta di “prestito” da un ente all’altro per un periodo di tempo determinato.

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