Tumore della pelle, questa abitudine comune ti mette a rischio: smetti subito

I tumori della pelle sono tra i più pericolosi in assoluto ecco perché bisognerebbe evitare questa abitudine terribile.

Le lesioni che si trasformano in tumori della pelle sono neoformazioni che insorgono sulla cute e possono essere sia di natura benigna che maligna: ecco come fare per non avere problemi.

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Tumore della pelle, questa abitudine è rischiosa-Foto Rixalto-Ilciriaco.it

I tumori cutanei sono tra i più problematici da controllare infatti possono comparire in ogni parte del corpo. Nell’80% dei cosi interessano il volto, il cuoio capelluto e il collo, ovvero le zone più esposte al sole, ma la pelle è l’organo più esteso in assoluto per cui potrebbero trovarsi anche in altre zone. Come rimediare? Ecco quale abitudine non avere mai secondo l’esperto.

Tumore della pelle, la cattiva abitudine da abbattere: parla l’esperto

Le prime cause che portano al tumore della pelle sono le radiazioni ultraviolette (UV) che derivano principalmente dall’irraggiamento solare, ma anche dall’utilizzo di lampade e lettini abbronzanti. L’immunologa Licia Rivoltini, responsabile della Struttura semplice dipartimentale immunologia traslazionale presso l’IRCCS Istituto nazionale tumori di Milano, ha parlato dell’incidenza di questo cancro mettendo in evidenza quali siano le abitudini pessime da evitare.

Negli ultimi anni infatti è aumentata la diffusione di tumore della pelle a causa della riduzione dello strato protettivo di ozono. Rispetto al passato inoltre è aumentata la tendenza a esporsi al sole in tutte le stagioni.

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Non fare mai questo alla pelle-Foto Rixalto Group-Ilciriaco.it

Senza tenere in considerazione alcune variabili come tipo di pelle, età, sesso e stile di vita, i tumori cutanei aumentano in alcuni casi: pelle che si ustiona facilmente a causa del sole, capelli e occhi chiari, diffusione di nei, familiarità e frequente esposizione al sole. I fattori di rischio aumentano quando ci sono altri fattori come esposizione ad alcune sostanze quali l’arsenico, e a radiazioni ionizzanti. Sono fattori di rischio anche le anomalie genetiche e un sistema immunitario compromesso.

Possono aumentare l’incidenza anche il rischio legato al fumo, soprattutto nella zona delle labbra, e trattamenti dermatologici tra cui la terapia fotodinamica. I tumori della pelle inoltre si diffondono maggiormente negli uomini di età avanzata con pelle molto chiara. La formazione del melanoma deriva dalla trasformazione neoplastica dei malonociti ovvero le cellule che producono il pigmento che protegge dagli effetti dannosi del sole noto come melanina.

Un cambiamento anomalo sulla pelle è il campanello di allarme infatti i tumori cutanei nelle fasi iniziali non hanno molti sintomi. Quando compare dolore o prurito sono nelle fasi avanzate per cui è meglio una buona prevenzione. Controllare i nei, evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali, usare la protezione solare ed evitare lampade abbronzanti sono sicuramente strategie da seguire per evitare il peggio.

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