Patrocini chiesti a manifestazione già fatte, cene autorizzate nell’edificio storico di Villa Amendola, zeppole e cioccolata calda in vendita al Villaggio dello Sport di Piazza Kennedy. La commissione cultura “dice no” alle richieste dell’amministrazione. L’organismo consiliare presieduto dalla consigliera Alessandra Iannuzzi, ha dato parere negativo a tre patrocini con contributo finanziario richiesti dall’amministrazione prima della riunione di giunta di questa mattina. Non solo. La commissione, presenti Iannuzzi, i consiglieri di maggioranza Francesca Medugno e Carmine Di Sapio in sostituzione di De Vito, e il capogruppo di “Mai Più” Luca Cipriano per la minoranza, ha anche richiesto, all’unanimità, alla Polizia Municipale di andare a verificare se tutte le attività del Villaggio dello Sport di Piazza Kennedy siano gratuite per l’utenza, così come previsto dal bando pubblico del Comune e una relazione scritta per sapere se siano stati presentati i piani sicurezza così come previsto dalla normativa vigente. Sul tavolo della commissione anche una richiesta di chiarimenti all’assessore agli eventi Stefano Luongo in merito ad una cena a pagamento organizzata per il 5 gennaio da un privato, con tanto di patrocinio del Comune e l’annuncio della presenza di sindaco e assessori, all’interno di Villa Amendola.

Luca Cipriano

«Siamo stati convocati d’urgenza perché il regolamento per l’attribuzione dei patrocini comunali prevede il parere della commissione cultura quando questi sono a titolo oneroso. La prima pratica – spiega Cipriano- l’abbiamo scartata perché non era di nostra competenza, le altre tre (due mostre e una serie di eventi per animazione bambini nei pressi della Casetta di vetro di Piazza Kennedy ndr.) le abbiamo bocciate perché chiedere un parere per iniziative già fatte o in corso di svolgimento, è una presa in giro perché di fatto si riduce il lavoro della commissione ad una mera formalità. Inoltre, per quanto riguarda il villaggio dello Sport a Piazza Kennedy, il bando fatto dall’amministrazione, che dava il patrocinio gratuito alla manifestazione, non prevedeva l’offerta al pubblico di servizi a pagamento. Stamattina scopriamo che pista di pattinaggio, circuito go-kart sono a pagamento, che nelle casette allestite all’interno dello spazio concesso gratuitamente si somministrano generi alimentari a pagamento. Una violazione dell’articolo 2 del bando, ma soprattutto una scorrettezza nei confronti dei commercianti che invece pagano duemila euro a testa per le casette di Natale a Corso Vittorio Emanuele. Lascia interdetti poi l’aver scoperto che Villa Amendola è stata concessa ad un privato per organizzare una cena a pagamento il 5 gennaio. Non si capisce come sia possibile farlo in un edificio storico, né chi ha stabilito l’eventuale canone di locazione».  Un atteggiamento, quello dell’amministrazione che, secondo Cipriano, «denota grande leggerezza nella gestione della cosa pubblica e dei soldi pubblici. Concedere altri contributi last minute senza procedure pubbliche, quando si era detto che tutti gli eventi dovevano essere gratuiti, non può lasciarci indifferenti». Il capogruppo di minoranza commenta anche le affermazioni del sindaco nella conferenza stampa di fine anno (leggi qui) «restiamo basiti di fronte a certe convinzioni di Festa: Avellino come Barcellona, la Sanremo del Sud, la Bocconi dell’alta formazione. Ormai il sindaco ha perso il contatto con la realtà e questo dispiace perché Avellino avrebbe bisogno di serietà e concretezza».

Non può passare sottotraccia il fatto che la commissione abbia deliberato su tutti gli argomenti all’unanimità, quindi anche con l’assenso degli esponenti della maggioranza. «Nessuna volontà di polemizzare o di creare crepe nella maggioranza, ma chiedere patrocini con contributi per eventi già in corso è un errore procedurale visto che la commissione è un organo di controllo e dunque dovrebbe essere interpellata preventivamente. Fermo restando la buona fede dell’amministrazione, ci vuole una programmazione diversa, migliore, meno last minute. Mi rendo conto che ci sono tante urgenze, che gli uffici sono oberati di lavoro, ma il lavoro va pianificato per tempo. Il sindaco e l’assessore hanno condiviso questa mia richiesta e assicurato che non accadrà più» spiega la presidente Iannuzzi. Stesso discorso per le verifiche chieste sul villaggio dello sport: «se uno dei consiglieri componenti della commissione riferisce di essere a conoscenza del fatto che le attività previste a Piazza Kennedy sono a pagamento, riscontrando una difformità rispetto a quanto previsto dall’avviso pubblico, e che non sarebbero stati presentati i progetti relativi alla sicurezza, è nostro dovere chiedere un controllo nell’interesse dell’amministrazione».

 

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