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  • Venerdì 14 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 00:28

Aglianico e Taurasi: applausi per Antico Castello!

Aglianico e Taurasi: applausi per Antico Castello!

Passeggiando tra i banchi d'assaggio di «Io Vino», ci siamo imbattuti in quello dell'azienda irpina (più esattamente di San Mango sul Calore) Antico Castello.

A presentarne i prodotti, la simpaticissima Chiara Romano con la quale ci siamo intrattenuti a lungo a conversare di vini, di mercati nazionali ed esteri, delle difficoltà che incontrano le aziende nel tentativo di ritagliarsi la propria fetta di mercato, ma anche delle soddisfazioni che il settore consente di raccogliere.
Non preoccupatevi, non abbiamo alcuna intenzione, in questa sede, di tediarvi con ragionamenti politico-istituzional-commerciali, per cui ci limiteremo a raccontarvi l'assaggio (che già vi annunciamo splendido) offertoci da Chiara.
Ci siamo limitati ai rossi in degustazione, per cui la partenza non poteva che essere targata Irpinia Aglianico 2013. Si tratta di un vino di buona struttura ed intensità che trascorre 9 mesi in botti grandi prima di incontrare la bottiglia. Qui ci resta almeno un anno prima di essere commercializzato, la qual cosa consente ad un vitigno scalciante come l'Aglianico di tranquillizzarsi un po'.

Il colore è rosso rubino intenso con riflessi tendenti al porpora. Al naso emergono la prugna matura, il mirtillo, il lampone, ma si avverte anche una bella sfumatura speziata di pepe nero. In bocca si presenta pieno, avvolgente, con un tannino netto ma non aggressivo. Un vino da piatti importanti, che con i suoi 13,5 gradi si abbinerebbe alla perfezione ai ragù della tradizione irpina e alle carni alla brace, ma sarebbe capace di entusiasmare anche su formaggi e salumi di media e lunga stagionatura.

Dunque, un tuffo nel Taurasi 2012. Si sale in corpo e in struttura, oltre che in gradazione (siamo a 14). Prima di conoscere la bottiglia, il nettare trascorre due anni in botti grandi, anche se una parte fa un passaggio in barrique. Il colore è rosso rubino impenetrabile con riflessi granati. Al naso è complesso con i suoi frutti rossi maturi, il sottobosco, il caffè, le spezie e un bel ritorno balsamico. In bocca è intenso, caldo, con un finale lungo e costante. Un vino davvero interessante che probabilmente esprimerà il massimo del suo valore tra qualche anno, ma che già si dimostra capace di entusiasmare. Applausi!

Ultima modifica ilSabato, 20 Maggio 2017 17:10

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