Mai gettare la cenere del camino: un riciclo antico che ti permette di risparmiare a fine mese

Ci sono antiche e sagge abitudini che rischiano di scomparire con i nostri nonni: tra queste, la capacità di dare una seconda vita alla cenere. Ecco come.  

In un tempo non troppo lontano – giusto qualche decennio fa – quando il mondo era completamente diverso da quello attuale, nella vita più “lenta” ma anche per certi aspetti molto più dura, non si buttava assolutamente nulla. In particolare, le tante risorse che la natura ci dona erano continuamente soggette a un riutilizzo più o meno “creativo”. È il caso, per esempio della cenere dei camini e delle stufe: oggi uno scomodo rifiuto da smaltire, allora una ricchezza preziosissima. Curiosi di saperne di più?

cenere non buttare come può essere riutilizzata
La cenere veniva “riciclata” dalle nostre nonne per uno scopo molto importante, che forse vale la pena di riscoprire. (Ilciriaco.it)

Premessa: almeno fino al secondo dopoguerra, la maggior parte delle case avevano come unica fonte di riscaldamento il camino e la stufa alimentati a legna. Va da sé che la quantità di cenere prodotta ogni giorno era notevole. Ma il problema dello smaltimento non esisteva: tutta quella polverina grigia veniva “riciclata” dalle nostre nonne per uno scopo molto importante, che forse vale la pena di riscoprire.

La “seconda vita” della cenere

Mai sentito parlare della lisciva? Oggi il termine suonerà sconosciuto ai più, ma in un passato recente risuonava in tutte le casa. Esso designa infatti il “detersivo” che le nostre nonne preparavano in casa proprio a partire dalla cenere. Il risultato era eccellente: la biancheria tornava perfettamente bianca e completamente igienizzata.

E con un impatto ambientale praticamente pari a zero: nessun consumo di elettricità, nessun rifiuto da smaltire. Un’antica “arte” che forse qualcuno potrebbe riportare in auge anche ai giorni nostri. Vediamo insieme la “ricetta”.

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Addirittura 2.500 anni prima della nascita di Cristo, gli Assiri erano soliti lavare i loro indumenti e le stoviglie con la lisciva. (Ilciriaco.it)

In realtà, le origini della lisciva sono molto più antiche dei nostri nonni. Addirittura 2.500 anni prima della nascita di Cristo, gli Assiri erano soliti lavare i loro indumenti e le stoviglie con questo preparato. E almeno nel bacino del Mediterraneo lo si è fatto anche nel Medioevo, nel Rinascimento, nella Restaurazione e fino all’inizio del secolo scorso.

La procedura è semplice: si tratta di raccogliere la cenere del camino, setacciarla accuratamente per liberarla dalle impurità (ma questo passaggio volendo si può anche saltare), aggiungervi dell’acqua e farla bollire per un paio d’ore, quindi filtrare il liquido ottenuto.  

Ricapitolando, ecco tutto quel che vi occorre per preparare il vostro detersivo ecologico fatto in casa (utilizzabile non solo per il bucato, ma anche per la pulizia di stoviglie, piastrelle, sanitari e così via…):

  • 1 pentola in acciaio
  • 1 panno di cotone o di lino (per il filtraggio)
  • 1 scolapasta
  • 1 catino
  • 1 Litro di acqua
  • 250 gr di cenere.

Provare per credere!

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