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Dal prossimo anno 130 euro in più di pensione, ma non per tutti: quali categorie sono coinvolte

Floriana Vitiello 17 Dicembre 2023

Il prossimo anno alcuni pensionati potranno sorridere perché otterranno 130 euro in più. Si tratta di un aumento importante che non coinvolge però tutti.

Alcuni pensionati riceveranno un aumento sulla pensione si parla di 130 euro in più nel cedolino. Il prossimo anno sarà caratterizzato da un importante rivalutazione, ci riferiamo a quel meccanismo che prevede di adattare il valore delle pensioni al reale costo della vita.

Aumenti pensioni 2024
Aumenti previsti per il prossimo anno – Ilciriaco.it

Secondo le previsioni gli aumenti previsti per il prossimo anno dovrebbero essere pari a 5,4%. Come capita sempre a gennaio, anche nel 2024 la rivalutazione a cui stiamo facendo riferimento è di tipo provvisoria perché l’indice definitivo sarà stabilito solo a novembre dello stesso anno.

Gli aumenti lordi potrebbero arrivare anche a 130 euro, ma non coinvolgerà tutti i pensionati.

130 euro in più sulla pensione: ecco a chi spettano

A partire dal prossimo anno alcuni pensionati potranno ricevere fino a 130 euro in più sulla pensione. Questa previsione è possibile alla luce della diffusione dell’indice che sarà utilizzato per il meccanismo della perequazione. Il governo infatti ha comunicato che a gennaio 2024 avverrà la risoluzione degli importi delle pensioni applicando una aliquota del 5,4%.

aumenti previsti per il prossimo anno
Aumenti lordi potrebbero arrivare anche a 130€ – Ilciriaco.it

In questo modo è stato possibile fare una tabella degli aumenti pensioni 2024 fascia per fascia. E così è emerso che coloro che percepiscono un importo fino a quattro volte la pensione minima otterranno la rivalutazione del 5,4%; mentre chi percepisce un importo tra cinque e sei volte la minima otterrà una rivalutazione del 2,9%; tra sei e otto volte la minima la rivalutazione è pari a 2,5%; da 8 a 10 volte la rivalutazione del 2%; Infine per le pensioni sopra le 10 volte la minima è attesa una rivalutazione del 1,2%.

Dunque l’aumento lordo è di 130,34 euro, che netti diventano 100,58 euro, spetterà a tutti coloro che percepiscono la pensione lorda mensile di 2839,70 euro, ovvero cinque volte il minimo.

Questa fascia della popolazione è destinata a ricevere l’aumento più alto mentre quello più basso è indirizzato a chi ha una pensione lorda mensile di 567,94 ovvero il minimo nel 2023, che riceverà un aumento netto di 30,67 euro.

Insomma il prossimo anno i pensionati riceveranno importanti aumenti che sono il frutto degli effetti negativi prodotti dal tasso di inflazione. Ma ricordiamo che la perequazione di gennaio e di carattere provvisorio bisognerà attendere quella definitiva di novembre 2024 che, con ogni probabilità, potrebbe determinare un altro lieve aumento.

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