Come si calcola l’importo del TFR spettante alla fine del rapporto di lavoro

Come viene calcolato il Trattamento di fine rapporto (TFR)? Tutto dipende dalla busta paga del lavoratore e dal periodo di lavoro. 

Si tratta di una domanda piuttosto comune visto che riguarda tutti i dipendenti: per i privati vale il TFR mentre per i pubblici il TFS (trattamento di fine servizio). Innanzitutto, per capire come avviene il calcolo, bisogna fare chiarezza su cosa sia il TFR.

Come si calcola il TFR
Come si calcola il TFR – ilciriaco.it

Questo termine è associato ad un accumulo di valore economico che viene messo da parte dal datore di lavoro o dall’azienda con lo scopo di conservare un tesoretto che verrà successivamente concesso quando il dipendente concluderà il suo rapporto lavorativo.

Il TFR è a tutti gli effetti un diritto del lavoratore, che può essere richiesto anche in anticipo in determinate condizioni, e che viene maturato negli anni. Sebbene sia un processo del tutto automatico per il dipendente, conoscere il proprio TFR significa essere informati sui propri diritti e su quanto si è accumulato durante gli anni di lavoro.

Come si calcola il TFR: il calcolo semplice

Per calcolare il trattamento di fine rapporto vi è una formula specifica, che consente di capire quanto spetta annualmente al lavoratore. Il processo è uguale per tutti e prevede dei passaggi chiari.

Calcolo TFR
TFR: il calcolo per conoscere l’importo spettante – ilciriaco.it

Il calcolo del TFR si calcola sommando la retribuzione utile del lavoratore per ogni anno di servizio; tale somma, va divisa per 13,

A tal proposito è dunque importante conoscere il proprio salario annuo per ottenere un calcolo più preciso possibile. Facendo un esempio pratico, il dipendente che ha lavorato per 10 anni e presenta la retribuzione annuale di 30.000 euro, dovrà fare il seguente calcolo: 30.000 / 13,5 = 2.222,22 euro. A tal proposito, sarà necessario moltiplicare la somma per 10 anni, dunque 2.222,22 x 10 = 22.222,22 euro.

Nonostante questo sia il metodo corretto, è bene fare una precisazione: il calcolo tiene conto delle variazioni salariali avvenute durante gli anni di servizio, ma anche premi, bonus e altre retribuzioni extra possono influenzare il calcolo del TFR. A tal proposito, è compito del datore di lavoro effettuare questo calcolo in maniera corretta, informando sempre il dipendente sull’ammontare accumulato.

Infine, è bene sapere che il datore di lavoro ha specifiche responsabilità nella gestione del TFR, come tenere da parte mensilmente la quota, nonché registrare la somma nei documenti finanziari dell’azienda. Infine, è compito del datore di lavoro comunicare al lavoratore l’ammontare del TFR accumulato ogni anno.

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