Poteva essere la partita giusta per mettere un punto alla stagione, ma si è rivelata un incubo per la Scandone. I biancoverdi, che avevano fatto molto bene nelle due gare casalinghe dello scorso fine settimana, non sono mai stati in partita, travolti da un inizio da 11-0 della Viola. Adesso attesa per Pozzuoli-Monopoli, prossima avversaria.

La Partita

Genovese mostra subito una faccia diversa rispetto alle due gare del Del Mauro e va a segno da tre. La Viola parte forte in difesa e Fall e Barrile scrivono il primo +7. La Scandone, invece, pare totalmente in bambola e i padroni di casa possono approfittarne per portarsi sull’11-0 dopo tre minuti e mezzo. Marra finalmente sblocca la situazione ma Fall risponde immediatamente. Robustelli è costretto al time out quando Gobbato chiude un gioco da tre punti. Gli ospiti tentano una reazione con Marra e Costa, trainati dalla solita voglia di Trapani e Riccio in uscita dalla panchina. Il 5-0 di parziale, però, non spaventa la Viola che chiude avanti 27-12 la prima frazione.

Avellino continua a provarci con Sousa e Ani ma la Viola è semplicemente incontenibile e si porta a +17 con 6 punti del duo Sebrek-Barrile. Robustelli prova ancora a fermare il match ma l’inerzia rimane in mano ai padroni di casa che volano sul 29-18 con Genovese. Monina e il solito Riccio ci provano ma Barrile continua a tenere a distanza di biancoverdi che riescono ad andare a riposo sul meno 17 (41-24) grazie ad un canestro allo scadere di Monina.

Le squadre escono dagli spogliatoi ma sembrano esserci restate visti i primi minuti pieni di errori, poi Fall e Marra muovono lo score. Genovese e Gobbato, con due triple, permettono ai padroni di casa di scappare sul +25. Avellino ci prova con Ani ma Barrile segna il 53-29 alla metà del quarto. Al 27’ bruttissimo episodio: Marra perde completamente la testa e viene espulso per un colpo sferrato al volto di Roveda a palla lontana. Un gesto inspiegabile e assolutamente da condannare, non scusabile con la frustrazione di una gara inconsistente. La Viola, comunque, ne approfitta per toccare il +28. Mraovic produce 6 punti per il meno 22 ma Sebrek segna la tripla che manda le squadre negli ultimi 10’ sul 65-40.

L’ultimo quarto è solo una formalità per i padroni di casa che controllano, aggiustano i tabellini dei proprio top scorer (Genovese 8 nel quarto) e conquistano la salvezza. Il match si conclude col punteggio di 79-52.

 

 

Viola Reggio Calabria: Fall 16, Romeo, Macherpa 8, Genovese 21, Roveda 2, Frascati, Prunotto, Sebrek 7, Gobbato 9, Barrile 16.

 

Scandone Avellino: Costa 2, Marra 9, Sousa 5, Ani 11, Riccio 8, Monina 5, Mazzarese, Scianguetta, Mraovic 10 , Trapani 2.

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