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  • Venerdì 26 Maggio 2017 - Aggiornato alle 17:05

Ad Avellino è ancora Natale, il Comune si affida all'avvocatura per recuperare i fitti del Villaggio del Gusto

Dal rilancio della 'Terra dei Fuochi' al progetto "Avellino Expost" che continua a far parlare di sè: a chi spettavano gli introiti delle casette?

Ad Avellino è ancora Natale, il Comune si affida all'avvocatura per recuperare i fitti del Villaggio del Gusto

Ad Avellino è ancora Natale e non solo per le temperature polari degli ultimi giorni, ma perché si torna a parlare del famoso bando "Avellino Expost" che ha finanziato luci, villaggio del gusto, concerti e mercatini natalizi grazie ai fondi europei destinati "ad organizzare iniziative e misure anticicliche per risollevare il brand campano dal marchio 'Terra dei Fuochi' e salvaguardare i livelli occupazionali del settore agroalimentare, così come previsto dall'Europa nell'ambito dell'apposito Piano Azione e Coesione".

367mila euro stanziati dalla Regione per il Comune di Avellino, che li ha utilizzati per gli eventi previsti nel mega cartellone di dicembre nel tentativo di contribuire così a risollevare le sorti di quanti, imprenditori, agricoltori e lavoratori, sono stati danneggiati dal marchio "Terra dei Fuochi".

Ad aggiudicarsi l'organizzazione del cartellone già stilato dall'amministrazione comunale e poi delegato al Settore Cultura, l'Atb Consulting vincitrice del bando pubblicato sul Me.Pa. L'azienda avellinese, con un ribasso di 40 euro (quaranta euro) dalla base d'asta è riuscita ad aggiudicarsi la gara per ben 162mila euro liquidati dal Comune in due rate di pari importo con l'ultimo pagamento avvenuto lo scorso 10 marzo 2017. Il dirigente del settore pur pagando anche la seconda fattura, al netto dei 5mila 600 euro circa per l'evento non realizzato Irpinia StreAt Mood, riscontra dei problemi sul "Villaggio del Gusto", le casette di legno ubicate lungo Corso Vittorio Emanuele, evidenziando l'esistenza di "un libretto postale infruttifero intestato all'Atb e al Comune di Avellino sul quale sono versate le somme che saranno oggetto di accertamento giudiziario in ordine all'attribuzione delle stesse".

Tutto l'incartamento è stato inviato a Sviluppo Italia per la rendicontazione definitiva che sblocca la seconda tranche del finanziamento totale. Con una successiva determina dirigenziale del 19 aprile, Palazzo di cittĂ  "dĂ  mandato all'Avvocatura Comunale di instaurare il giudizio per l'accertamento della titolaritĂ  delle somme incassate da ATB Consulting srl quali "fitto casette" che spettano al Comune di Avellino".

Della vicenda si era giĂ  interessata la magistratura proprio durante i "Mercatini di Natale" (leggi qui). Sulla scrivania del procuratore della Repubblica di Avellino Rosario Cantelmo finì un'informativa del Corpo Forestale dello Stato per anomalie riscontrate tra la destinazione del finanziamento e l'utilizzo dello stesso da parte del Comune che, con il nulla osta di Regione e Sviluppo Italia, ha utilizzato quei fondi per l'organizzazione del Natale in cittĂ , una verifica sulla coerenza tra la merce venduta e il finanziamento ottenuto per la realizzazione del mercatino di Natale (cosa è stato venduto nel Villaggio del Gusto lo hanno visto tutti) ed anche sulle somme versate dai "locatari" per l'affitto delle casette. Villaggio del gusto

L'organizzazione faceva parte degli eventi che ha realizzato la Atb Consulting con i 162mila euro, di cui 45mila destinati proprio al Villaggio del Gusto. Nel bando emesso dall'azienda privata, avevamo giĂ  sottolineato, e specificato a chiare lettere che i soldi del fitto delle casette sarebbero finiti direttamente nelle sue casse (leggi qui). Stando a quanto riportato nel comunicato stampa della societĂ  di comunicazione dell'evento, "31 casette saranno inaugurate il 15 dicembre", di queste 29 erano a pagamento come riportato dal capitolato di gara per un totale di 23.200 euro oltre iva. GiĂ  allora sembrava anomalo che la societĂ  riscuotesse i canoni oltre ad esser pagata per l'organizzazione. A maggior ragione se quei soldi negli anni precedenti rappresentavano l'unico introito natalizio per il Comune di Avellino. costi casette

Ma se della vicenda se ne sta occupando la Procura, e se ne occuperanno i legali di parte, restano ancora senza una risposta gli affidamenti dell'intero bando. La mancanza di trasparenza è stato l'elemento caratterizzante del bando Avellino Expost. A piĂą riprese sono stati richiesti i documenti degli affidamenti e la rendicontazione. Vale per la Atb Consulting che ha vinto il bando, al quale erano state invitate 20 aziende sul Me.Pa., con 40 euro di ribasso. 

Ma lo stesso discorso vale anche per gli affidamenti diretti del servizio di comunicazione alla Consulservice srl di Torrioni per 18mila euro + iva (base d'asta â‚¬ 24.590.16+iva)

Ed ancora, lo stesso discorso vale per la direzione aritistica affidata direttamente alla CortEneri Comunication srl di Avellino di € 16.967+iva  (base d'asta â‚¬ 24.590.16+iva).

Quali sono state le cinque aziende invitate per ogni servizio e con quale criterio? Quali sono le tre aziende che hanno risposto all'invito e le relative offerte? Cosa hanno rendicotato le due aziende per giustificare la spesa? Domande che a rendicontazione e pagamenti avvenuti attendono delle risposte, nonostante oltre il Natale sia ormai passata anche la Pasqua. 

Ultima modifica ilVenerdì, 21 Aprile 2017 23:06

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