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  • Venerdì 26 Aprile 2019 - Aggiornato alle 06:35

Avellino e il voto, Sbrescia: il centrodestra da solo non basta. Lo scontro con la Lega? Magari si risolve al tavolo regionale

Il commissario cittadino di Forza Italia: dobbiamo aprirci ai tanti mondi che ci sono in cittĂ . Preziosi profilo validissimo come quello dell'avvocato D'Agoatino

Avellino e il voto, Sbrescia: il centrodestra da solo non basta. Lo scontro con la Lega? Magari si risolve al tavolo regionale

«Di Costantino Preziosi apprezziamo competenza e passione politica. Forza Italia con un gesto di generosità ha inteso guardare al futuro della città allargando i confini di una coalizione che non può essere autosufficiente. Il tempo però stringe, un tavolo regionale dei partiti può servire a sciogliere i nodi e capire se c'è o meno ancora margine di dialogo con la Lega». L'avvocato Vincenzo Sbrescia, commissario cittadino di Forza Italia a tutto campo sul percorso civico avviato dagli azzurri avellinesi e sul rapporto con la Lega.

Forza Italia è ancora convinta a ragionare di un progetto civico ampio per tentare di andare al governo della città?
«Ritengo che sia indispensabile partire dalle profonde riflessioni del vescovo Arturo Aiello che ha invitato le forze politiche al massimo sforzo possibile per aiutare la comunità cittadina e non solo, in questa fase di svolta. Forza Italia si rifà a quel pensiero, una visione di fondo che il vescovo delinea chiaramente. Siamo aperti al dialogo per costure una progettualità necessaria all'Avellino del futuro ma senza dimenticare le urgenze sociali ed economiche da affrontare prioritariamente».

Partendo da queste premesse, c'è ancora un margine per tentare di ricomporre una coalizione di centrodestra che comprenda anche la Lega?
«La politica è confronto e i toni, in determinate fasi, possono anche essere duri e accesi, ma lo sforzo da parte di tutti è quello di ricercare possibili soluzioni condivise. Forza Italia parte da un'analisi che non può non tener conto del fatto che alle ultime consultazioni amministrative il perimetro del centrodestra non è riuscito ad arrivare al ballottaggio. Ci siamo posti un obiettivo, quello di guardare oltre seguendo un approccio inclusivo teso ad allargare e valorizzare uno schieramento che deve porsi in un'ottica post ideologica tentando di spronare le migliori energie che ci sono in città. C'è un mondo variegato fatto di intellettuali, ceto produttivo, commercianti, imprenditori, una città viva a cui dobbiamo aprirci. Riteniamo che il centrodestra così come è stato configurato in passato non è autosufficiente. Per questo ragioniamo con movimenti civici al di là del perimetro ideologico in senso stretto. Ci sembra doveroso creare convergenze intorno ad un progetto civico ampio, allargato anche a quei mondi che non si riconoscono nei partiti, per rilanciare la città e costruire una nuova identità rispettosa della storia. Siamo in una fase particolare: Avellino un tempo era guida delle dinamiche socio economiche dell'Irpinia e aveva rilevanza regionale. Il consiglio comunale, dopo una lunga fase di stanca, deve tornare ad essere luogo di analisi e di confronto per trovare soluzioni. Sia chiaro il nostro è un tentativo, non pretendiamo di essere detentori della verità assoluta ma ci proviamo comunque con un atto di generosità mettendo per un attimo in disparte il partito pur restano uomini di partito. Avellino ha bisogno di una classe dirigente rinnovata nel metodo, ma caratterizzata da persone dotate di competenza, esperienza ed onestà capaci anche di un approccio manageriale per amministrare un ente in predissesto».

Sta tracciando il profilo del candidato sindaco, e cioè di Costantino Preziosi?
«Da tempo parliamo con alcuni movimenti civici, tra questi c'è sicuramente quello di Preziosi persona di cui apprezziamo passione politica e competenza. Il dialogo è in corso. Ci vuole una o più figure che abbiano strumenti per affrontare le difficoltà e conoscenza profonda delle questioni affinché la città ritorni ad essere centro del commercio e della cultura, riferimento per l'Irpinia e non solo».

La Lega però non sembra pensarla così e prosegue per la sua strada già con un possibile candidato sindaco, l'avvocato Biancamaria D'Agostino.
«Innanzitutto è sempre da apprezzare quando un professionista, è il caso dell'avvocato D'Agostino, si mette a disposizione della città rispondendo ad un richiamo alla partecipazione. Premesso questo, un tempo si diceva in politica mai dire mai. In ogni caso un tavolo regionale dei partiti del centrodestra potrebbe essere d'aiuto per superare questo impasse, analizzare le questioni e ricercare possibili convergenze. Potrebbe servire per riprendere il confronto e verificare in concreto se c'è o meno la possibilità di costruire qualcosa insieme, auspicabilmente tenendo presente il nostro approccio ad includere ed allargare per provare a vincere le elezioni e dare un governo stabile alla città».

I tempi però stringono, tra dieci giorni bisognerà presentare liste e candidati. Qual è la tempistica di Forza Italia?
«Le evoluzioni, in questo momento, sono quotidiane. Certo il perimetro temporale ormai è ristretto e bisognerà arrivare quanto prima ad una sintesi che, ci auguriamo, possa essere frutto di un confronto».

Ultima modifica ilLunedì, 15 Aprile 2019 20:31

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