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  • Mercoledì 14 Novembre 2018 - Aggiornato alle 19:07

Sistema Aias: Cantelmo con la Finanza e i Nas nelle sedi di Avellino e Nusco. Quella in città verso la chiusura

Già dieci gli indagati nell’inchiesta sulla gestione dell’ associazione che potrebbe allargarsi. Al vaglio documenti fiscali e certificazioni, ma anche condizioni igienico sanitarie della sede avellinese. Lavoratori, pazienti e familiari preoccupati per il futuro

Sistema Aias: Cantelmo con la Finanza e i Nas nelle sedi di Avellino e Nusco. Quella in città verso la chiusura

Ultimo aggiornamento-Sarebbe in arrivo il primo provvedimento di chiusura della struttura Aias di Avellino. Una chiusura di tipo amministrativo a far data da giovedì 15 febbraio. Il condizionale è d'obbligo: al momento infatti non è chiaro, se dovesse essere confermata la chiusura, e dunque la sospensione delle attività amministrative, come proseguire con la gestione delle terapie che, pur non essendo intensive, necessitano di una continuità temporale.

In aggiornamento- Agenti della Guardia di Finanza e Carabinieri del nucleo antisofisticazione e sanità sono da questa mattina nella sede dell'Aias Avellino a via Morelli e Silvati per delle verifiche. All'ispezione ha partecipato anche il procuratore della Repubblica di Avellino Rosario Cantelmo ed il procuratore aggiunto Vincenzo D'Onofrio specialista per i reati tributari. E' stata richiesta anche la presenza della commissione Asl. Nelle stesse ore sempre i carabinieri dei Nas stanno visitando anche la sede di Nusco dell'Aias. I Carabinieri coordinati dal maggiore Vincenzo Ferrara, hanno verificato lo stato dei luoghi della struttura, le condizioni igienico sanitarie delle stanze dove vengono assistiti i pazienti, certificazioni edilizie e normativa dei dipendenti.

Gli uomini delle fiamme gialle del comando provinciale di Avellino sotto la guida del comandante Gennaro Ottaiano, sono ritornati nuovamente nella sede dell'associazione che si occupa di assistenza e riabilitazione per disabili. Le indagini sulla gestione della struttura sono iniziate la scorsa primavera mentre il management dell'Aias è finito sotto inchiesta lo scorso novembre. Dieci persone risultano iscritte nel registro degli indagati, tra questi, Gerardo Bilotta presidente, poi dimissionario, della onlus Aias e la presidente dell'associazione Noi Con Loro Anna Maria Scarinzi moglie di Ciriaco De Mita.

Alla signora Scarinzi vengono contestate false fatturazioni e quindi il reato di truffa, mentre Bilotta a vario titolo è indagato con Massimo, Carmine, Marco e Anna Maria Preziuso, Luca Di Luccio, Ivan Ramora, Luca Catallo, Emanuela Acheo, per false fatturazioni, riciclaggio e associazione a delinquere.

Almeno altre 15 persone successivamente sono state ascoltate dalla Procura come persone informate sui fatti. Gli inquirenti hanno posto sotto sequestro già una mole di documenti per far luce sull'accreditamento provvisorio 2013 mai verificato, sugli 817mila euro di fatture in uscita verso un bar ed una società di informatica, che non trovano corrispondenza con i servizi offerti,  e gli oltre 6 milioni e 800mila euro di fondo pubblici ottenuti.

I commissari inviati dall'Aias onlus nazionale hanno trovato una situazione disastrosa nei libri contabili. Ben 5 milioni di euro di debiti soltanto nei confronti di Inps ed erario. Ma non erano gli unici, affermava solo qualche settimana fa il commissario Del Genio.

A pagare i circa 150 dipendenti che hanno ricevuto una mensilità dopo esser stati otto mesi senza stipendio, e gli oltre 700 pazienti e le loro famiglie. Preoccupazioni manifestate durante i due giorni di sciopero proclamati a fine gennaio insieme alla Fp Cgil.

Sono loro i più preoccupati della nuova ispezione, vittime incolpevoli di un sistema che li ha utilizzati per trarre vantaggio personale, secondo la magistratura inervenuta nuovamente in queste ore.

Nelle prossime ore non sono esclusi ulteriori risvolti dal punto di vista giudiziario che potrebbero portare altre iscrizioni nel registro degli indagati ed all'emissione di misure cautelari.

Per quanto riguarda la struttura, e la visita dei Nas, come affermato già in passato mancherebbero alcune autorizzazioni e non è da escludere la chiusura immediata anche parziale.

Ultima modifica ilMercoledì, 14 Febbraio 2018 18:27

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