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  • Martedì 12 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 11:19

Sanità, rinnovato comitato sindaci Asl: i demitiani cedono alla linea del Pd

Dopo tre ore di dibattito serrato, nel comitato entrano i comuni dei presidi ospedalieri. Monteforte astenuto chiede la riapertura dell'ospedale

Sanità, rinnovato comitato sindaci Asl: i demitiani cedono alla linea del Pd

Tre ore di dibattito serrato per scegliere i 5 componenti del comitato dei sindaci Asl, l'organismo consultivo per l'atto dell'azienda sanitaria locale. Dopo anni di mancata convocazione, a cui si è appellata la manager dell'Asl Maria Morgante criticata per i tagli previsti dall'atto, nella sala consiliare del comune di Avellino 67 sindaci hanno condiviso quasi all'unanimità, astenuto soltanto Monteforte Irpino, la scelta di essere rappresentanti dai sindaci di Avellino, Ariano Irpino, Bisaccia, Sant'Angelo dei Lombardi e Solofra. Comuni che rappresentano i presidi ospedalieri provinciali. Escono dall'organismo i comuni di Lioni, Montoro e San Martino Valle Caudina. Il sindaco di Avellino e presidente dell'assemblea dei sindaci Foti convocherà immediatamente il comitato di rappresentanza per discutere dell'atto aziendale Asl e successivamente l' assemblea dei sindaci per discutere la scelte da intraprendere.

Il voto della quasi totalità dei presenti non tragga in inganno, in aula si è assistito ad una frenetica dialettica tra due opposte fazioni. Da un lato i sindaci che hanno spostato la mozione del sindaco di Cairano  Luigi D'Angelis di scegliere per territorialità i rappresentanti avanzando la proposta di confermare in blocco la precedente rappresentanza (Avellino,Bisaccia, Montoro, San Martino Valle Caudina, Lioni), e successivamente valutando la sostituzione di San Martino Valle Caudina con Monteforte Irpino e Lioni con Ariano Irpino trovando i consensi dei sindaci ex Udc. L'esclusione dei comuni di Solofra e Sant'Angelo dei Lombardi, che si sono opposti all'atto aziendale licenziato dalla Morgante, è apparsa una chiara manovra politica con l'area demitiana contrapposta al resto del Partito Democratico. La scelta di sostituire Lioni con Ariano Irpino ha fatto registrare una frattura con il comune di Lioni il cui rappresentante ha abbandonato in polemica dopo aver in una prima fase condiviso la posizione di D'Angelis.

Dall'altro lato la proposta, approvata, di Michele Vignola sindaco di Solofra, appoggiato dal primo cittadino di Sant'Angelo dei Lombardi Rosanna Repole e una folta pattuglia di sindaci Pd oltre ad incassare anche il favore di Ferruccio Capone (Forza Italia) e Pasquale Giuditta (Campo progressista) tra gli altri. Il principio che è passato è quello della rappresentanza dei comuni in cui sono presenti gli ospedali. 

L'insediamento del comitato è stato in bilico fino all'ultimo, Foti ha anche ipotizzato un rinvio del voto mentre i sindaci demitiani hanno manifestato la volontà di lasciare l'aula in dissenso con il metodo di voto. Poi, trovata la quadra sul metodo di voto, a sorpresa il ripiego sulle indicazioni di Vignola. L'impressione è che tra una scelta di responsabilità istituzionale e la constatazione di una sconfitta numericamente certa, abbia prevalso la seconda.

Vignola durante il suo intervento ha ribadito che qualsiasi proposta sarebbe stata monca "le zone da rappresentare sono più di cinque. Ecco perché l'accordo deve essere istituzionale nell'interesse dei cittadini che non hanno i servizi. La politica deve restare fuori da questo consiglio" ricordando che nei comuni da lui indicati "ci sono anche sindaci di Forza Italia (Ariano Irpino) e Udc (Bisaccia)". Discorso condiviso dal sindaco di Sant'Angelo dei Lombardi Rosanna Repole. Picariello (Capriglia) ha chiesto a chiunque vada a comporre il comitato di occuparsi dell'ospedale di Monteforte Irpino, filtro dell'utenza verso il Moscati oggi in sofferenza.
L'unico ad astenersi il vice sindaco di Monteforte Irpino Della Bella. La posizione del comune amministrato da Costantino Giordano è particolare, ha vinto un primo ricorso contro il Moscati contro la chiusura dell'ospedale e chiede a gran forza, sostenuto dai sindaci del Vallo Lauro e dell'hinterland avellinese la riapertura dell'Ospedale punto di riferimento di una fascia di diverse decine di migliaia di persone. 

Prima della mossa a sorpresa, il sindaco di Calabritto Gelsomino Centanni ha abbandonato l'aula in dissenso contro la mancata condivisione. Si era detto molto preoccupato il sindaco di Teora Stefano Farina che in un primo momento aveva appoggiato la mozione D'Angelis. 

 

 

Ultima modifica ilVenerdì, 17 Novembre 2017 16:39

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