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  • Martedì 16 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 19:26

Comune, il Pd assente alla proclamazione. E Pizza: il Bilancio? Allo stato credo sia molto difficile votarlo

Il gruppo dem snobba la cerimonia. E il candidato sconfitto al ballottaggio: qualcuno di noi si sfila? Vedremo al momento del voto, ma noi restiamo opposizione

Comune, il Pd assente alla proclamazione. E Pizza: il Bilancio? Allo stato credo sia molto difficile votarlo

Il Partito democratico snobba la proclamazione di Vincenzo Ciampi sindaco di Avellino. I banchi di quella che sarà la minoranza consiliare restano quasi vuoti: neanche un consigliere eletto nella lista dem fa capolino, al contrario del capo dell'opposizione Nello Pizza. Lo sconfitto del secondo turno è tra i primi ad arrivare e a stringere la mano del vincitore. Anche per lui adesso è il momento di guardare a domani: «speriamo innanzitutto di fare cose buone per la città. E' un po' come il primo giorno di scuola, l'auspicio è di riuscire a dare tutti il nostro contributo affinché questo sia un anno foriero di positività per i cittadini».

Nessun commento sui primi informali passi di Ciampi «non li ho visiti francamente. Mi sembra sia ancora ai nastri di partenza. Aspettiamo che faccia qualcosa prima di poter giudicare», ma rispedisce al mittente l'accusa di irresponsabilità per non aver fornito un nominativo per la presidenza del consiglio «abbiamo scelto di non dare alcuna indicazione in questo senso e questa resta l'idea di fondo. Credo che il sindaco debba farsi carico anche del funzionamento della macchina amministrativa e, nello specifico, del consiglio comunale. Sta a lui trovare una soluzione per poter andare avanti».

Una soluzione sicuramente ardua da trovare riguarderà l'approvazione del bilancio 2017 partorito dall'amministrazione uscente. I numeri in aula non ci sono e, stando a quanto dichiara Pizza, non arriveranno dai banchi del centrosinistra: «votare un bilancio è un atto politico e chi lo approva si assume la responsabilità di garantire la continuità amministrativa. Io non l'ho ancora visto, non l'ho ancora studiato. Appena avremo le idee più chiare valuteremo ma, al momento, credo sia davvero difficile per la gran parte dei consiglieri eletti con il centro sinistra, poterlo votare. Basta guardare la storia di ognuno, la maggior parte di loro erano contrari prima quando erano maggioranza, figurarsi ora».

A voler leggere tra le righe di alcune presenze tra i banchi della minoranza, segnatamente quella del gruppo 'Davvero' e del consigliere Iacovacci, impossibile non immaginare che qualcuno possa sfilarsi dal centro sinistra ed approdare nelle fila di una maggioranza che ancora non c'è: «è una cosa che potrebbe accadere ma che non temo- conclude Pizza- Noi restiamo all'opposizione, come hanno deciso gli elettori. Vedremo chi passerà eventualmente dall'altra parte. Come sappiamo le maggioranze e le minoranze ormai sono concetti molto volubili. Per conto nostro abbiamo mostrato grande responsabilità accantonando l'ipotesi di dimissioni in blocco. Sarebbe stato un affronto alla città che si è espressa in un certo modo. Avellino ha bisogno di essere amministrata ed è giusto che chi ha vinto si assuma l'onere di farlo».

Ultima modifica ilGiovedì, 12 Luglio 2018 19:38

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