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  • Lunedì 10 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 02:40

Maraia (M5S): si al prepensionamento lavoratori dell' ex Isochimica di Avellino

Maraia (M5S): si al prepensionamento lavoratori dell' ex Isochimica di Avellino

"Con il Movimento 5 Stelle abbiamo compiuto un grande lavoro di squadra per garantire il prepensionamento dei lavoratori che hanno contratto patologie da esposizione all'amianto. Nella legge di bilancio, oltre alla pensione di cittadinanza ed alla quota 100, ci sarà anche il prepensionamento dei lavoratori esposti ad amianto. Una norma made in Irpinia a cui ho lavorato personalmente con i colleghi del territorio, al fine di portare a casa obbiettivi ben precisi: non lasciare nessuno indietro, evitare le discriminazioni, dare serenità a chi ha subito danni alla propria salute. La norma sul prepensionamento riguarda tutti i lavoratori esposti ad amianto, ma è stata scritta pensando ai lavoratori dell'ex Isochimica". Ad affermarlo il deputato irpino del M5S Generoso Maraia. 

"La norma nasce da una storia ben precisa, dalla mattanza dei 300 operai di Avellino, dalla sofferenza della nostra terra, dalle speranze delle famiglie irpine che ancora oggi chiedono giustizia- prosegue il deputato -. Sono contento che questo lavoro sia stato coordinato da Maria Pallini, da una deputata del Movimento di Avellino. Sono finiti i tempi in cui a denunciare e a battersi per i lavoratori ex Isochimica era solo mio padre Giovanni Maraia, all'epoca dei fatti un giovane trentenne di Ariano che, volantini in mano, andava davanti i cancelli dello stabilimento per informare gli operai della pericolosità del loro lavoro. Certo da allora sono state tante le conquiste: la chiusura dell'azienda, la legge sull'amianto del 1992, l'istituzione presso l'ospedale di Avellino dell'unità di sorveglianza sanitaria che, insieme all'INAIL, consentirà di utilizzare al meglio la norma che abbiamo approvato. Oggi quella battaglia è diventata una lotta comune.

Il nostro pensiero costante è quello di riuscire a garantire tutti, indipendentemente dalla storia previdenziale, dal tipo di cassa in cui sono stati versati i contributi: indipendentemente da tutti quei complessi requisiti burocratici che hanno reso una giungla ciò che doveva essere la tutela di un diritto. Nel tempo vogliamo tutelare non solo i lavoratori malati, ma anche le famiglie di quelli che purtroppo non ci sono più perché strappati prematuramente all'affetto dei loro cari. Vogliamo garantire anche i lavoratori sani, che vivono comunque nella costante preoccupazione di poter un giorno contrarre gravi patologie.

Vogliamo, inoltre - prosegue Maraia - seguire le procedure di bonifica ed estendere la sorveglianza sanitaria anche agli abitanti del quartiere Borgo Ferrovia, dove si trova l'ex Isochimica, la cosiddetta fabbrica dei veleni. Per fare questo ci vorrà tempo e studio. La norma approvata nella legge di bilancio, per ora, riguarda solo gli operai malati. Le molte leggi che si sono succedute negli anni, dal 1992 ad oggi, hanno garantito il pensionamento ad alcuni ed hanno escluso altri, generando discriminazioni inaccettabili. Per eliminare tutte queste ingiustizie accumulatesi in oltre 25 anni, ci vorrà ancora tanto lavoro. Bisogna rimettere mano all'intera materia. Una legge sull'amianto unica per tutti.

Qualora la norma da noi approvata dovesse escludere alcuni lavoratori tra quelli malati che necessitano del prepensionamento, siamo pronti a proporre nuovi emendamenti, magari anche al Senato. Siamo infatti in contatto con i colleghi senatori per valutare al meglio se c'è qualcosa da rivedere e migliorare all'interno del nostro emendamento.

Se lavoriamo tutti insieme, spalla a spalla, coinvolgendo ex lavoratori, Ministero, INPS ed INAIL, potremo compiere una vera rivoluzione in materia di esposizione all'amianto durante gli anni di questa legislatura. La storia ci dice che lavorando insieme si possono raggiungere tanti risultati. Un grazie va a tutti i miei colleghi, non solo a Maria, ma anche a Michele Gubitosa ed a Carlo Sibilia, che da sottosegretario si è fatto promotore presso il Governo delle nostre istanze".

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