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  • Martedì 19 Giugno 2018 - Aggiornato alle 09:04

Calcioscommesse: Pini e Millesi condannati, Izzo rinviato a giudizio

L’ex capitano biancoverde condannato ad un anno per le combine di Avellino – Modena e Reggina – Avellino. Tre anni a Pini. I due hanno scelto il rito abbreviato

Calcioscommesse: Pini e Millesi condannati, Izzo rinviato a giudizio

I calciatori Francesco Millesi, ex calciatore dell'Avellino, e Luca Pini sono stati condannati a conclusione del processo con rito abbreviato per la presunta combine di due partite del campionato di Serie B (Modena-Avellino 1-0, del 17 marzo 2014 e Avellino-Reggina del 25 maggio dello stesso anno).

E' stato rinviato a giudizio, insieme con due presunti esponenti della camorra, Armando Izzo, attualmente al Genoa, che ha scelto il rito ordinario. La sentenza e' stata emessa dal gup del Tribunale di Napoli Marcello De Chiara che ha accolto le richieste del pm della Dda Maurizio De Marco.

Millesi e' stato condannato a un anno per il solo reato di frode sportiva mentre a Pini sono stati inflitti 3 anni e sei mesi anche per concorso esterno in associazione mafiosa. Antonio Accurso, presunto esponente del clan, accusato di aver corrotto i calciatori, e' stato condannato a 4 mesi (riconosciuta l'attenuante della collaborazione). I presunti illeciti emersero nell'ambito delle indagini sul clan dei Vanella Grassi. Il clan avrebbe alterato i risultati per incassare le vincite delle scommesse.  Fonte: ANSA

"Dopo una lunga camera di consiglio, in accoglimento delle ragioni formulate dall'avvocato Dario Vannetiello, il Giudice dell'udienza preliminare presso il Tribunale di Napoli - dott. Marcello De Chiara – ha assolto l'ex capitano dell'Avellino "Ciccio" Millesi dalla pesantissima accusa di aver avvantaggiato il clan Vinella Grassi, operante nella città di Napoli. Un forte sospiro di sollievo per il calciatore che rischiava il carcere avendo il pubblico ministero chiesto nei suoi confronti la condanna ad anni cinque di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, accusa ora crollata". A comunicarlo è lo stesso avvocato difensore dell'ex capitano dell'Avellino calcio.

"La Autorità giudiziaria ha ritenuto solo sussistente il reato di frode sportiva verificatosi nelle due partite di calcio 2013/1014 del campionato di serie B, Modena Avellino ed Avellino- Reggina, le quali sarebbero state combinate agevolando gli scommettitori del clan Vinella –Grassi. Per tali vicende Millesi è stato condannato ad un solo anno di reclusione avendo il giudice anche escluso nei suoi confronti l'aggravante mafiosa . Tale pena, laddove venisse confermata nei successivi gradi di giudizio, non verrà comunque scontata in quanto, come richiesto dall'avv. Vannetiello, il Giudice ha concesso a Millesi anche la sospensione condizionale della pena.

Nonostante il netto ridimensionamento delle accuse, la difesa di Millesi comunque proporrà appello in quanto punta alla cancellazione anche delle frodi sportive, onde chiedere la revisione della condanna inflitta dal Tribunale della Federazione Giuoco Calcio che gli ha sinora impedito di intraprendere la carriera di allenatore.

L'altro e più noto calciatore coinvolto nell'inchiesta, Armando Izzo, tutt'ora in forza al Genoa, ha scelto di essere giudicato con il rito ordinario. La assoluzione dal reato di concorso esterno in associazione mafiosa ottenuta da Francesco Millesi rappresenta un precedente innegabilmente favorevole ad Izzo, circostanza questa che consente di attendere con minore preoccupazione l'esito del processo a suo carico".

Ultima modifica ilMartedì, 13 Marzo 2018 11:19

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