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  • Sabato 18 Novembre 2017 - Aggiornato alle 13:01

Dopo il fiume, monitoraggi anche sulla qualitĂ  dell'aria: inquinamento nella Valle del Sabato ai raggi x

Faccia a faccia Arpac comitato Salviamo la Valle del Sabat, oltre due ore di confronto in attesa degli esiti delle analisi. Mazza: "cercare gli inquinanti che non vengono rilevati da normali centraline. Non possiamo stare alle autocertificazioni delle aziende"

Dopo il fiume, monitoraggi anche sulla qualità dell'aria: inquinamento nella Valle del Sabato ai raggi x

La morte di migliaia di pesci nel fiume Sabato riapre prepotentemente la questione dell'inquinamento ambientale in tutta la Valle del Sabato. Il triste e vile episodio grida vendetta, la fauna ittica è stata totalmente distrutta dai veleni sversati nel fiume agli inizi di settembre in occasione della prima pioggia stagionale. I dati ufficiali mancano ancora, ma di nitrati e ammoniaca nell'acqua c'è traccia come confermato la scorsa settimana dal direttore della sede irpina dell'Arpac Pietro Vasaturo che ieri mattina ha avuto un lungo confronto anche con i comitati ambientalisti che stanno tenendo alta l'attenzione sull'inquinamento nella zona. "E' la prima volta che riusciamo ad incontrare un rappresentante dell'Arpac e questa è giĂ  un grosso paso in avanti per noi" – spiega Franco Mazza portavoce dell'associazione Salviamo la Valle del Sabato, a margine del confronto a cui hanno partecipato anche rappresentanti dell'associazione tufese "Movimenti Locali". Dialogo durato un paio di ore in cui si è discusso in generale della problematica nella Valle del Sabato: "i vari monitoraggi effettuati in questi anni da Arpac e dagli altri enti sono un patrimonio da non disperdere, sul quale bisogna continuare a lavorare. Abbiamo ricevuto rassicurazioni per un monitoraggio continuo e ordinario su tutta la Valle ed altre zone interessate da situazioni critiche". L'episodio verificatosi nel fiume Sabato che ha avuto nel comune di Tufo l'epilogo, è solo l'ultimo di una lunga serie, tutti denunciati a piĂą riprese dagli ambientalisti alle autoritĂ  competenti.

Gli sversamenti sono stati sempre al centro di esposti e proteste, ma anche sulla qualità dell'area più volte sono stati sollevati interrogativi che ancora non trovano risposta "è un altro argomento che abbiamo affrontato con il direttore. C'è l'impegno di entrare nello specifico nelle questioni tecniche che attengono alla qualità dell'aria nella Valle. Bisogna cercare gli inquinanti che una centralina normale non rileva, non possiamo stare alle autocertificazioni delle aziende che ci dicono quali sono gli inquinanti che emettono nell'area. Sarebbe utili confrontarsi con tutti gli attori del territorio facendo sinergia tra enti preposti, sindaci e comitati". Ritornando all'inquinamento del fiume Sabato, oltre alle analisi dell'Arpac si attendono segnali anche dal tavolo tecnico istituito dall'Asl ma che ancora non si sarebbe insediato.

Altre analisi sono state condotte anche dall'istituto Zooprofilattico di Portici. Gli esiti di tutte queste analisi serviranno a chiarire come sono morti migliaia di pesci, se qualcuno ha sversato sostanze illecite ed il livello di inquinamento. Dati a cui potrĂ  far riferimento anche la Procura dopo le indagini condotte nell'immediato dai Carabinieri di Atripalda e di Mirabella Eclano nei comuni bagnati dal fiume.

Ultima modifica ilMercoledì, 13 Settembre 2017 01:09

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