Salerno fa la spesa in Regione e si aggiudica ben tre milioni di euro per realizzare la manifestazione “Luci d’Artista”. I fondi sono stati attinti dal piano operativo complementare nel capitolo da sette milioni di euro destinati alla prima programmazione degli itinerari proposti da tutto il territorio regionale. Una misura volta a dare impulso al processo di attivazione della strategia “Cultura 2020” mediante l’individuazione delle specializzazioni di contenuto e territoriali regionali, di modo da costruire aggregati che assumano la forma di distretti culturali evoluti in quanto itinerari e attrattori culturali da mettere a sistema per poi poter efficacemente comunicare. Questi gli obbiettivi, almeno stando a quanto si legge nella delibera di giunta, che però a quanto pare può raggiungere quasi esclusivamente, almeno nella fase della prima programmazione, la manifestazione della città di Salerno, ideata da De Luca quando ne era sindaco, se quasi la metà della cifra totale è destinata solo a Luci d’Artista.

Eppure gli “itinerari” candidati originariamente nel progetto erano tanti e di un certo valore storico, culturale, architettonico. C’è l’itinerario dell’Alto Casertano, dell’Area Capuana e del Litorale Domizio compresa la valorizzazione della Reggia di Caserta, sito Unesco, Acquedotto Vanvitelliano e complesso di San Leucio per un importo complessivo di 1,5 milioni; l’itinerario del Sannio compresa la valorizzazione del sito seriale Unesco Longobardi in Italia con la Chiesa di Santa Sofia di Benevento, per un importo complessivo di 1,2 milioni; l’itinerario dell’Irpinia, per un importo complessivo 1 milione; l’itinerario di Nela e Vallo di Lauro, compresa la valorizzazione del sito tematico Unesco Grandi macchine a spalla di Noia per un importo complessivo 800.000 euro; l’itinerario di Napoli compresa la valorizzazione dei siti Unesco Centro Storico di Napoli e Area Archeologica di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, per un importo complessivo di 4 milioni; l’Itinerario della Costa di Sorrento e delle isole del Golfo, per un importo complessivo di un milione, l’itinerario della Costa d’Amalfi ivi compresa la valorizzazione del sito Unesco Costiera Amalfitana, per l’importo complessivo di 1 milione; l’itinerario di Salerno, per un importo complessivo di 3 milioni; l’Itinerario del Cilento e Vallo di Diano, ivi compresa la valorizzazione del sito Unesco Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano con i siti archeologici di Paestum-Velia e della Certosa di Padula e del sito tematico Unesco Dieta Mediterranea, per un importo complessivo di 1,2 milioni; l’itinerari del “contemporaneo”, per un importo complessivo di 1 milione; itinerari cultural-religiosi per un importo complessivo di 800.000 euro, oltre a prevedere un’azione a titolarità regionale per la promozione del Sistema integrato dei siti Unesco della Campania, nonché per la predisposizione del dossier di candidatura all’iscrizione nell’Heritage List del territorio dei Campi Flegrei e del dossier per la procedura di allargamento della Buffer Zone del sito Unesco Reggia di Caserta comprendente il Real Sito di Carditello, per un importo complessivo di 3 milioni.
Ma l’intervento più urgente è appunto, grazie ad un apposito decreto, quello delle Luci d’Artista a Salerno.
Sul caso interviene anche Massimo Grimaldi, capogruppo della formazione “Caldoro presidente”: «Vincenzo De Luca penalizza i Comuni campani. Non si può gestire una Regione mortificando sindaci ed amministratori. Prevedere 3 milioni di euro per una sola città è uno schiaffo a tutti i comuni. De Luca – conclude Grimaldi – spieghi la logica della scelta e chieda al ‘suo’ Comune massima chiarezza. Se finanzi così la tua città hai l’obbligo della trasparenza».

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