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  • Domenica 24 Febbraio 2019 - Aggiornato alle 05:58

Industria Italiana Autobus, Di Maio: promesse ai lavoratori mantenute. Fiom: attendiamo ancora convocazione dal Ministero

Il ministro risponde ad un’interpellanza parlamentare del Pd. Il segretario dei metalmeccanici Cgil puntualizza: il raggiungimento della società a maggioranza pubblica è risultato delle tute blu, lasciate però all’oscuro di tutti i passaggi

Industria Italiana Autobus, Di Maio: promesse ai lavoratori mantenute. Fiom: attendiamo ancora convocazione dal Ministero

E' un botta e riposta a distanza quello tra il Ministro Luigi Di Maio e la Fiom Cgil. Argomento di discussione il futuro di Industria Italiana Autobus che, dopo l'annuncio del nuovo assetto societario, resta avvolto dal mistero in merito all'ingresso del nuovo socio che, entro sei mesi, dovrĂ  sottoscrivere la sua quota parte.
Di Maio non ha dubbi e nel rispondere ad un'interpellanza dei parlamentari Pd, afferma: "abbiamo mantenuto le promesse fatte ai lavoratori ed ora andiamo avanti affinché si torni a produrre autobus in Italia". Il ministro ripercorre tutte le tappe della crisi che ha travolto il polo unico per la produzione di autobus nato sulle ceneri dell'ex Irisbus di Flumeri e della Bredamenarini di Bologna. "Del Rosso è stata una scelta sbagliata perché non è riuscito a far rispettare le commesse facendo entrare in società la Karsan con il risultato che gli autobus non sono mai stati prodotti né ad Avellino né a Bologna. Una follia che si fatica anche a raccontare, grazie alla quale Comuni e Regioni hanno continuato ad acquistare mezzi in Turchia- aggiunge Di Maio- Industria Italiana Autobus è una situazione difficilissima che abbiamo ereditato, insieme all'esasperazione e all'incertezza dei lavoratori. Ci siamo subito messi all'opera. A settembre abbiamo chiesto garanzie in merito al pagamento degli stipendi e dei contributi, Invitalia propose di valutare acquisizione di partecipazione di minoranza, ad ottobre Leonardo ha voluto acquistare altre quote e a fine gennaio ho firmato l'accordo di programma con la Regione Campania e ho dato mandato ad Invitalia di entrare nella compagine societaria per implementare rilancio produttivo. Poi l'assemblea straordinaria dei soci ha pareggiato le perdite e determinato l'aumento di capitale per 30 milioni di euro, già sottoscritti per complessivi 21 milioni da Leonardo, mentre entro i prossimi sei mesi subentrerà un nuovo socio. Ora dunque IIA potrà elaborare il nuovo piano industriale così costituito: 50% partecipazione statale di cui 20% Leonardo e il 29,95% a Invitalia, il 20% a Karsan, e il 29,95% al nuovo socio industriale. IIA non è fallita, e lo Stato ha acquisito più del 50% delle quote per accompagnarla nel suo rilancio. Abbiamo mantenuto le promesse fatte ai lavoratori ed ora andiamo avanti affichè si torni a produrre autobus in Italia".

Passaggi che, secondo Michele De Palma segretario nazionale Fiom-Cgil, non hanno visto il coinvolgimento dei lavoratori che, in sostanza, restano ancora all'oscuro rispetto al loro stesso futuro. "Il Ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, fa bene a rispondere ai giornalisti e alle interrogazioni parlamentari, ma dovrebbe dar risposta anche alle reiterate richieste di incontro dei lavoratori di Industria Italiana Autobus di Bologna e Flumeri che sono stati costretti a scioperare e manifestare a più riprese con le organizzazioni sindacali per far rispettare accordi e promesse fatte da azienda e governi. I lavoratori- denuncia il segretario Fiom- sono stati tenuti all'oscuro di tutto, in attesa ormai da mesi di una convocazione formale presso il Ministero dello Sviluppo economico e il Ministero del Lavoro per la ricapitalizzazione dell'azienda, il piano industriale e gli ammortizzatori sociali utili. Per la Fiom la priorità è che si garantisca subito l'occupazione negli stabilimenti di Flumeri e Bologna attraverso il rilancio di produzioni innovative ed ecocompatibili. E' urgente l'apertura del confronto per riportare in Italia la produzione oggi localizzata in Turchia, garantire gli stipendi alle lavoratrici e ai lavoratori e la cassa integrazione per 12 mesi per lo stabilimento di Flumeri rimasta in sospeso dopo l'incontro al Ministero del Lavoro. La Fiom ritiene un obiettivo raggiunto la ricapitalizzazione a maggioranza pubblica di IIA: la conferma della presenza di Leonardo e l'ingresso di Invitalia, nonostante la scomparsa della manifestazione di interesse di Ferrovie dello Stato annunciata dal Ministro Di Maio, rappresentano un risultato importante il cui merito va riconosciuto alla determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori".

Ultima modifica ilVenerdì, 01 Febbraio 2019 19:19

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