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  • Martedì 25 Settembre 2018 - Aggiornato alle 14:41

Amministrative, Pizza replica a Petitto: volare alto per essere lontano dalle beghe di partito

Il candidato sindaco prova a ricucire la frattura. Giacobbe: non si faccia strattonare da correnti e partitini...

Amministrative, Pizza replica a Petitto: volare alto per essere lontano dalle beghe di partito

«Se voliamo alto saremo lontani dalle beghe di partito e di coalizione». Non è una frase buttata lì a caso da Nello Pizza, candidato del centrosinistra alla carica di sindaco. Non lo è perché arriva alla conclusione del suo intervento in occasione della presentazione della lista del Pd che, anche stavolta, ha perso l'occasione per dare un segnale di compattezza. Le assenze, volute e ostentatamente polemiche, di un pezzo di partito (e di candidati importanti), figlie dei veleni congressuali, approdati addirittura in sede di giustizia ordinaria, danno un altro duro colpo all'immagine di un partito in crisi. E a poco valgono gli appelli di Lorenzo Tornatore e soprattutto di Geppino Giacobbe (unici decariani a rimanere in sala), capogruppo uscente, («Pizza non deve farsi strattonare da correnti e partitella»), perché la frittata era già compiuta. Eppure Ida Grella, consigliera uscente e ricandidata, ha provato a toccare le corde dell'orgoglio, «parlando delle cose che abbiamo fatto, di quello che abbiamo trovato e di cosa lasciamo». E con lei anche Franco Russo, intervenuto insieme ad alcuni altri candidati come Ivo Capone e Giovanni Romeo. Ma al vernissage della lista dem erano presenti anche la segretaria regionale Assunta Tartaglione e l'onorevole Piero De Luca. «Sono stato invitato da alcuni militanti e ho accolto con piacere il loro inviti. Mi sembrava giusto essere presente soprattutto in questa occasione in cui il partito si presenta unito e questo è un segnale positivo di rilancio della nostra azione politica. Soprattutto in una città che ha un ruolo importante nel contesto regionale. «Avellino è capofila di una delle aree interne più importanti della Campania e il Pd ha investito nella sua azione amministrativa per ribadire questo concetto». Secondo De Luca jr lo scontro interno si può superare «attraverso un'azione politica e amministrativa da mettere in campo con entusiasmo e al fianco della gente. C'è bisogno di un Pd forte e unito perché è l'unica forza politica seria e responsabile in un momento politico di grande confusione. Avere un Pd forte su cui puntare è fondamentale». Per la Tartaglione la tornata del 10 giugno «è un banco di prova importante per il Pd dopo la sconfitta elettorale. Dobbiamo tornare tra la gente ma ascoltandone i problemi e facendoli nostri e quale migliore occasione delle Amministrative». Anche la Tartaglione si è espressa sulla vicenda congressuale affermando che «la candidatura unitaria di Pizza e a la lista del Pd, danno un segnale chiaro che anche qui ci può essere unità. Rispetto al passato, dove ci sono stati una serie di problemi comuni a molte città, mi auguro che nella prossima consiliatura ci sia maggiore tranquillità per il bene degli avellinesi soprattutto». Una tranquillità che dove consentire a Pizza, in caso di elezione, di poter governare serenamente nonostante le tensioni. «La nostra è una coalizione unita e plurale e questo può essere un vantaggio. Cercheremo di prenderci il buono che è stato fatto e di correggere ciò che non è andato». Parole pronunciate a poche ore dal saluto alla città del sindaco uscente Paolo Foti e della sua giunta. «In fondo ha lavorato bene, ci ha messo la faccia e si è impegnato tanto, probabilmente non è stato aiutato e questo ha peggiorato molte cose, ma comunque deve essere fiero di quello che ha fatto». Pizza ha poi replicato al candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle, Vincenzo Ciampi, il quale, in una nota, ha garantito che in caso di sua elezione farà tornare il processo Isochimica ad Avellino. «Rispondo da avvocato e non da candidato sindaco. Anche a me dispiace che non si faccia in città, ma oggettivamente è un processo con tante persone offese e tanti avvocati che partecipano. E per questo c'è la necessità di una struttura adeguata: l'aula bunker di Poggioreale è fatta apposta per questo. Fare il processo ad Avellino, come una sorta di passerella, è sbagliato. Purtroppo il Tribunale non ha una struttura adeguata per un processo così grande e sarebbe sbagliato farlo in un luogo diverso da un Tribunale. Quella struttura, Poggioreale, è la struttura adatta per un processo grande e serio come questo». Dulcis in fundo l'intervento in sala dove il penalista candidato sindaco ha rimarcato la linea che ha inteso seguire fin dall'inizio: nessuna risposta alle provocazione e confronto unicamente su programmi e progetti per la città. Poi tutti alla Processione di Santa Rita, la santa dei casi disperati. Come quello del Pd.

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Ultima modifica ilMercoledì, 23 Maggio 2018 12:23

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