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  • Lunedì 20 Agosto 2018 - Aggiornato alle 19:21

Liceo "Mancini", le porte della scuola sequestrata si aprono per i tecnici della Provincia

Sopralluogo all’interno dell’immobile alla presenza dei Carabinieri. Obiettivo nuove indagini sui solai, mentre sul rientro a scuola di mattina incombe l’incognita Cassazione sulla “Cocchia”

Liceo "Mancini", le porte della scuola sequestrata si aprono per i tecnici della Provincia

Sopralluogo dei periti della Provincia all'interno del Liceo scientifico "Mancini". Questa mattina intorno alle 11 due tecnici di Palazzo Caracciolo, accompagnati da Carabinieri e Vigili del Fuoco, hanno fatto il loro ingresso per effettuare alcuni rilievi. Dopo aver ottenuto l'autorizzazione dal Tribunale, i tecnici dell'ente di Piazza LibertĂ  hanno effettuato una prima visita propedeutica per comprendere quali analisi e verifiche effettuare, sfruttando i 250mila euro stanziati dalla Provincia. Indagini per comprendere quali verifiche porre in essere sui solai dell'edificio per capire come intervenire eventualmente con lavori necessari ad ottenere il dissequestro della struttura, e rafforzare eventualmente la perizia affidata al professore Petti a seguito della quale la scuola fu dichiarata sicura.

Una nuova perizia che, in caso di rinvio a giudizio per gli indagati, potrebbe essere sfruttata anche in sede di incidente probatorio. Intanto entro fine mese il caso "Mancini" tornerĂ  all'attenzione del Prefetto Maria Tirone. Nell'ultima riunione infatti come si ricorderĂ  la soluzione individuata per far rientrare a scuola di mattina i 1200 studenti sfrattati da via De Concilii, prevedeva una divisione su piĂą plessi. Circa venti aule messe a disposizione dal Comune di Avellino nelle scuole di San Tommaso e Rione Parco, la piena disponibilitĂ  della struttura di via Zigarelli e alcuni spazi del liceo classico "Pietro Colletta", oltre cinque aule dell'Itis "Guido Dorso", mentre sembra ormai definitivamente tramontata l'ipotesi di utilizzare alcuni ambienti messi a disposizione dalla Banca popolare Emilia Romagna di Collina Liguorini. Nel frattempo si lavora per completare, entro la primavera, i lavori al liceo classico "Pietro Colletta". Oltre i dodici ambienti previsti dal progetto iniziale, si sta valutando l'ipotesi di ricavare altri tre spazi idonei ad ospitare gli studenti nell'area dell'auditorium.

Un piano che, con la promessa di iniziare il prossimo anno scolastico in un unico plesso, dovrebbe entrare in vigore da inizio febbraio. Il condizionale però è d'obbligo ed è legato al destino di un'altra scuola della città, la media "Enrico Cocchia". Il 19 gennaio infatti è prevista l'udienza della Cassazione che dovrà esprimersi sul ricorso presentato dalla Procura della Repubblica contro il decreto di dissequestro emesso dal Gip Sicuranza. Se la Suprema Corte di Cassazione Penale dovesse dar ragione ai magistrati avellinesi, difficilmente il Comune potrà cedere aule di sua proprietà alla Provincia. I quel caso infatti bisognerebbe sistemarvi i 900 alunni di via Tuoro Cappuccini.

Ultima modifica ilMercoledì, 17 Gennaio 2018 12:59

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