Attivato questa mattina il nuovo Drive in dell’Asl per lo screening con tamponi molecolari a Pianodardine, nell’area attigua alla sede dell’Asi. Il trasferimento da Campo Genova, dovuto alla ripresa del mercato bisettimanale prevista per maggio, non ha fermato lo screening neanche per un giorno spiega la manager dell’azienda sanitaria Maria Morgante: “nessun disagio per i cittadini perché l’area messa a disposizione dall’Asi è comunque centrale e facilmente raggiungibile in auto e consente la somministrazione di 120 tamponi al giorno. Se la richiesta aumenterà, siamo pronti ad ampliare anche il nostro impegno nello screening anche se adesso la priorità è rappresentata dalla campagna vaccinale che deve procedere bene e velocemente”.

Morgante conferma l’arrivo di altre dosi di vaccino Pfizer: “domani arriveranno 10 pizze, quindi parliamo di numeri consistenti e lo stesso quantitativo di dosi è previsto per il 22 aprile. Speriamo che le consegne vengano rispettate perché Pfizer è il vaccino che serve in questo momento. Dal 16 aprile inoltre, stando alle comunicazioni che abbiamo, dovrebbero arrivare anche le dosi di Johnson&Johnson. Siamo in una fase di normalizzazione, al netto dello stop di domenica, la media provinciale di numero di vaccinazioni effettuate, oltre 3mila al giorno, supera quella regionale. A pieno regime potremmo arrivare a superare le 4mila dosi giornaliere ma i numeri non dipendono tanto dalla nostra capacità organizzativa quanto dalla quantità di dosi consegnate. Ci sono inoltre già 60 aziende circa che hanno dato disponibilità a vaccinare i propri dipendenti all’interno delle loro strutture, quindi ci sarà la massima collaborazione da parte dell’Asl ma tutto dipende dalle forniture”.

Anche in Irpinia però il caos generato nelle scorse settimane sulla sicurezza del vaccino Astrazeneca, sta creando non pochi problemi soprattutto nei centri più grandi come quello del Campo Coni ad Avellino. “Può accadere che se una giornata è dedicata alla somministrazione di Astrazeneca, le operazioni subiscono rallentamenti perché molte persone si presentano ma poi rinunciano, e le code all’esterno diventano inevitabili. Molti dei convocati- spiega Morgante- una volta di fronte al medico chiedono pareri, mostrano dubbi mentre fuori la gente attende. Al momento la media di rinuncia del vaccino Astrazeneca in Irpinia si aggira intorno al 30%. Io, personalmente, lo accetterei perché tutti i vaccini sono sicuri, e rappresentano l’unico strumento che abbiamo per venire fuori dall’emergenza sanitaria. In Irpinia peraltro non c’è stato alcun caso eclatante dovuto alla somministrazione”. Infine una considerazione sullo scontro in atto tra il Presidente della Regione De Luca e il Governo in merito ai criteri di priorità della campagna vaccinale. “E’ chiaro che va tutelata la salute pubblica ma bisogna al tempo stesso provare a far ripartire l’economia, mantenendo però contestualmente i criteri anagrafici stabiliti dal commissario Figliuolo. Anche rispettando le categorie individuate come prioritarie, possiamo iniziare a pensare alle categorie produttive perché in alcuni centri abbiamo già avviato anche la vaccinazione per gli over 60 quindi stiamo procedendo bene” conclude Morgante.

(foto Mario D’Argenio)

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