Sagra di Montella, due weekend per unire una settimana di promozione, tradizione e sviluppo del territorio. Tutto ruota intorno alla castagna di Montella Igp e alle emozioni trasmesse a degustatori e visitatori che affolleranno il paese altirpino il prossimo 1-2-3 Novembre e per la prima volta in replica il weekend successivo 8-9-10 Novembre per la 37^ edizione della Sagra della Castagna di Montella.

Mostre, concorsi fotografici, escursioni e convegni sulla “regina” per la nascita del consorzio della castagna Igp ruotano intorno agli stand gastronomici. Un boom di 190 richieste per mettere in mostra le eccellenze del territorio e l’arrivo del treno “Irpinia Express” per rendere ancora più piacevole e fiabesca l’esperienza. Il nome Sagra resta per tradizione, è la più antica sulla castagna, ma stiamo parlando di un evento vero e proprio che mira ad attrarre turisti e visitatori tutto l’anno come hanno spiegato il sindaco di Montella Rino Rizieri Buonopane, la delegata al turismo Angela Marano e l’assessore alle politiche agricole Emiliano Gambone moderati dal giornalista Annibale Discepolo.

“La nostra è promozione reale del territorio con la castagna Igp riconosciuta da oltre 20 anni. Il termine sagra è riduttivo, è un evento per valorizzare bellezze paesaggistiche e culturali oltre che enogastronomiche del nostro territorio” spiega il primo cittadino. Al villaggio della promozione del territorio quest’anno, nel primo weekend, si potrà giungere anche con il treno Avellino – Rocchetta in partenza da Benevento. Durante il weekend sarà possibile visitare le bellezze paesaggistiche, culturali e religiose. “Sarà possibile visitare il Convento di San Francesco a Folloni, il Santissimo Salvatore andare alla scoperta della montagna grazie alle associazioni. Abbiamo puntato su eventi musicali con Carmine Ioanna e Roy Paci che interpreteranno gli antichi canti popolari mentre grazie al Parco dei Monti Picentini ci sarà una mostra sulle superstizioni”. L’occasione sarà utile per avviare un dialogo sulla riqualificazione dell’antico Mulino nei pressi del fiume Calore e discutere con le autorità regionali venerdì 8 del consorzio della castagna Igp”.

“Le castagne ci sono e sono nostre” sgombera il campo da dubbi l’assessore alla politiche agricole Gambone per il quale la Castagna non è solo sapore ma anche lavoro “il cinipide è stato un problema ma con il lancio del Torymus è stato combattuto. Oggi il problema è un altro e riguarda altri fattori come i cambiamenti climatici”. Ma è attraverso le emozioni che trasmette che si differenzia e mantiene in vita la tradizione “la castagna è poesia”. Il villaggio del gusto nasce anche per rievocare la tradizione “alla fine del raccolto ci ritrovamo per momenti di convivialità ed è questo lo spirto del villaggio”.

Una comunità a lavoro per mostrare le bellezze del territorio come spiega la delegata al turismo Marano “le associazioni si sono organizzate per fare da guide nei luoghi di interesse e nelle aziende agricole. Per noi la sfida è questa, sono il biglietto da visita del territorio”. Due weekend e la speranza di un eco annuale “il turismo come opportunità di lavoro per combattere lo spopolamento del territorio Come bellezze non siamo secondi a nessuno”. Ma non c’è turismo senza servizi come sottolineato da Pietro Mitrione dell’associazione In Loco Motivi “abbiamo un museo a cielo aperto e lo possiamo guardare dai finestrini di un treno. Mi auguro in futuro le partenze possano avvenire anche da Napoli e Salerno. Il treno turistico oggi è una realtà anche a discapito di quanti non ci hanno creduto”.

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