D’Alessio: “Attendiamo conferma dall’ASL su una presunta quarta positività”

Il sindaco di Mercogliano: "Da informazioni assunte dovrebbe essere un medico, attendiamo notizie certe. Basta foto di contagiati nelle chat: la caccia all'untore è diventato lo sport preferito per combattere la noia casalinga"

Nuovi aggiornamenti circa casi positivi di coronavirus in Campania e, più nello specifico, in Irpinia.

Dovrebbe esserci registrata una nuova positività in quel di Mercogliano, nonostante di attenda ancora la conferma ufficiale da parte dell’ASL.

E proprio il sindaco di Mercogliano, Vittorio D’Alessio, ha così commentato la notizia tramite una diretta Facebook: “Ho esitato per fare la diretta. Abbiamo ricevuto una notizia tramite gli organi di stampa circa una quarta positività a Mercogliano ma ancora, alle 20 e 20 di oggi,  non abbiamo avuto la comunicazione da parte dell’ASL. La cosa la ritengo grave in quanto stiamo facendo un grande lavoro con il COC come limitazione dei contagi ma come sindaci siamo tenuti, non so se volontariamente o involontariamente, in disparte in alcuni momenti, siamo poco considerati ma poi siamo quelli che danno l’anima insieme a tutti i dipendenti comunali cercando di tutelare la nostra popolazione. Probabilmente abbiamo un quarto caso di positività e da informazione assunte e senza ufficialità dovrebbe essere un medico, non posso dare certezze in merito. Cercheremo di gestirlo in modo ottimale come i precedenti sempre nella circoscrizione di quello che sono i contagi. Sulle chat spesso spopolano foto di contagiati: niente di assolutamente vero, la caccia all’untore è diventato lo sport preferito per combattere la noia casalinga. Cercate di frenarvi ma soprattutto di attendere l’ufficiale. Ad ora nessuna notizia è ancora giunta, quindi evitate di linkare cavolate. Mi incazzo se mi vengono inoltrati questi tipi di messaggi che offendono la dignità di un’intera comunità. Stiamo lavorando bene, stiamo dando il massimo delle nostre possibilità. Voglio fare una critica all’Asl: cercate di evitare di dare le notizie prima che vengano date ai sindaci. Da qualche ora ho inoltrato una nota al prefetto dove ho espresso il mio disappunto sul fatto che sono state prima le testate giornalistiche a diffondere notizie e poi far conoscere la situazioni ai sindaci. Siamo le sentinelle del territorio, non vogliamo essere protagonisti, ma vogliamo subito iniziare le indagini del caso e circoscrivere i contatti. Spero che il prefetto di Avellino mi risponda al più presto e che finisca questa corsa a dare la notizia in quanto poi si genera nella popolazione allarmismo verso il quale un sindaco non può fare nulla se non indagare al tempo stesso attraverso fonti secondarie. Sulla persona potrò essere più preciso appena riceverò l’ufficialità attraverso gli organi competenti. Il mio invito è sempre quello di non abbassare la guardia e di restare a casa“.

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